Il Grande Albergo delle Fate rischia di sparire (2 VIDEO)

Posto in un contesto fiabesco e simbolo della Sila catanzarese, il “Grande Albergo delle Fate” è stato dichiarato bene di notevole interesse architettonico dal Ministero per i Beni Culturali.

Costruito totalmente in legno negli anni ’30 con soluzioni architettoniche ancora oggi modernissime, è considerato l’albergo meglio rappresentativo della Sila e  si trova al centro di Villaggio Mancuso.

L’albergo è dotato di 35 camere, di cui 9 singole, 5 doppie, 13 triple e 8 matrimoniali, oltre che di 2 bellissime suite e 3 appartamenti da 4 posti letto. Servizi e attrezzature con un’ grande hall, ristorante da 300 posti, bar, sala gioco per bambini, sala lettura, sala Tv, sala da gioco, sala colazione, veranda esterna con servizio bar, servizio lavanderia.

L’albergo ha sempre rappresentato motivo di orgoglio per gli abitanti di Taverna, paese che diede i natali all’artista seicentesco Mattia Preti.

Agli inizi degli anni ’60, numerosi attori famosi e personaggi del mondo culturale e politico di allora hanno soggiornato nella struttura, per stare lontano dalla quotidianità e godere di un periodo di riposo.

 

 

Oggi, questo piccolo monumento nazionale riversa in uno stato di totale abbandono. L’albergo è chiuso da tempo e strutture in cemento stanno sorgendo come funghi nell’area circostante, distruggendo così la piccola oasi felice.

Il Grande Albergo delle Fate  rischia di scomparire, questo grazie anche all’indifferenza di istituzioni che dovrebbero avere il compito di tutelare il patrimonio culturale e che si mostrano sordi agli appelli di chi ancora crede di poter cambiare le cose.

La speranza è di rimuovere le coscienze e restituire tutta la gloria e la dignità che merita, per renderlo nuovamente un importante punto di attrazione dell’altopiano silano e regalare agli amanti della vera bellezza un luogo incantato in cui potersi rifugiare.

Dal 1° agosto è partito un progetto, volto a focalizzare l’attenzione sulla struttura. La locale Proloco, presieduta da Raffaella De Martino, ha messo in atto varie iniziative per ridare lustro alla struttura ricettiva in legno tra le più grandi d’Europa.

L’ampia sala ristorante è stata adibita a sede del Point per le informazioni turistiche e non solo.

Salviamo il Grande Albergo delle Fate. I beni culturali vanno protetti, non lasciati a se stessi e distrutti, facendo finta di non vedere e stringendo le spalle. Bisogna ristrutturarlo e riaprirlo!

 

 

 

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