Grande successo per il concerto tributo a Pino Daniele

E’ stato un grande successo, in un teatro Politeama gremito in ogni ordine di posti, “Insuperabili- Yes i know”, il concerto evento organizzato per rendere omaggio a Pino Daniele ed abbinare, al nome del bluesman napoletano, la solidarietà a favore della Onlus degli Insuperabili. Con una donazione complessiva di oltre 45 mila Euro consegnata da Giuseppe Sardo, chief esecutive della Solution Devices, main sponsor dell’evento, a Carlo Diana, contitolare della ResetGroup da cui nasce il progetto Insuperabili, e coorganizzatore, con Gianluca Squillace, dell’evento, Catanzaro ha dimostrato tutta la solidarietà di cui è capace partecipando in massa, con le istituzioni, i tanti local sponsor e la platea di spettatori, ad una serata che, nata fuori dai soliti circuiti promozionali, sarà ricordata a lungo per lo spettacolo offerto e per le emozioni che è riuscita a regalare.

La serata si è infatti dipanata in un perfetto connubio di musica, solidarietà e cuore per ricordare, a Catanzaro (dove c’è sempre stata una particolare ed appassionata fan-base), l’inarrivabile estro di Pino Daniele. E quella sua particolarità di essere in bilico fra appocundria e poesia, di amare il blues ma di riuscire ad arrivare al cuore di tutti, è stata rimarcata dagli arrangiamenti generali a cura del sassofonista Sandro Deidda, che ci ha tenuto, in apertura di serata, a rimarcare alcuni dei tratti essenziali del suo modo unico di fare musica.  Poi il concerto è partito veramente, ed è bastato l’attacco di “A testa in giù” per riportare molti dei presenti a quella spensieratezza tipica dell’adolescenza, di cui Pino Daniele ha rappresentato una colonna portante. Nella prima parte quindi spazio alle voci con Michele Simoncelli, Serena Brancale (ormai prossima a una consacrazione definitiva) e gli inossidabili Neri per Caso che hanno sottolineato con bravura quel percorso emozionale proseguito con “Sotto O’Sole”, “Anima”, “Se tu Fossi Qui”, “I got the” blues” e “Je so pazzo’, in una splendida sequenza, inframmezzata dalla toccante testimonianza di Diego Armando Maradona, in cui si è andati avanti e dietro rispetto a quel “Nero a metà” (anno 1980), che resta ancora oggi un crocevia di classicità e modernità per tutti coloro che ne subirono l’influenza. Massimo De Divitiis, membro storico del gruppo di voci a cappella campano è poi rimasto sul palco per affrontare con quell’indispensabile tratto emozionale “Alleria”, l’ennesimo capolavoro di Daniele, insieme all’eleganza pianistica di Alfonso Deidda. Quindi il colpo d’ala, con l’entrata in palcoscenico di Antonio Onorato, un chitarrista che se in origine è stato influenzato dallo stile di Pat Metheny, oggi è padrone di un linguaggio personale di grande efficacia e di un suono che si espande e convince, come sottolineato dal bellissimo medley che ha unito due capolavori come “Terra Mia” e “Quando”. Lo stesso chitarrista ha poi introdotto Joe Amoruso e Tony Esposito, perni storici dei migliori gruppi di Daniele che insieme a Dario Deidda e Luigi Del Prete hanno interpretato con sentimento “Chi tene o’ mare”. Nuovo rimescolamento sul palco con l’aggiunta dell’ottimo tastierista Alessandro La Corte insieme a Lino Pariota (voce) e Gerardo Palumbo (percussioni) e gran finale, con le versioni corali di tutti i protagonisti della serata, di “Yes I know my way” e “Napul’è”, doppiate a squarciagola al termine dell’ultima, magnifica ballad che ha chiuso un evento che, dal palco, Carlo Diana, dopo avere ringraziato sponsor, istituzioni, artisti e staff, ed alla presenza anche del responsabile del progetto Insuparabili Davide Leonardi e di uno dei suoi ragazzi, non ha esitato a definire storica per lo straordinario afflato che, per una sera, ha fatto diventare Catanzaro ed il Teatro Politeama lo scrigno di un tesoro di assoluta bellezza e di altrettanta solidarietà.

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