La leggenda di Bob Dylan torna in Italia

Bob Dylan, immagine illustrativa generata con IA. Non è una fotografia d’archivio né uno scatto del concerto del tour.
Bob Dylan, immagine illustrativa generata con IA. Non è una fotografia d’archivio né uno scatto del concerto del tour.

Dopo il concerto di Milano del 2 novembre, il cantautore americano prosegue il suo tour italiano il 5 novembre nella capitale e il 7 a Bologna. In scaletta brani storici e canzoni più recenti, mentre resta la regola dei concerti senza smartphone.

Bob Dylan è tornato in Italia con il Lights of Autumn Tour, una serie di tre concerti che riporta il premio Nobel per la Letteratura davanti al pubblico italiano. La prima tappa si è svolta lunedì 2 novembre all’Unipol Dome di Milano. Ora l’attenzione si sposta su Roma, il 5 novembre, e Bologna, il 7 novembre, gli ultimi due appuntamenti italiani di questo ciclo.

A 85 anni, il cantautore americano continua a portare sul palco un repertorio che attraversa oltre sessant’anni di carriera. Il tour europeo alterna classici intramontabili, brani meno frequentati e composizioni tratte dagli album più recenti, confermando la volontà di Dylan di non trasformare i propri concerti in semplici celebrazioni del passato.

Una scaletta tra grandi classici e musica recente

Il repertorio del Lights of Autumn Tour comprende canzoni come “It Ain’t Me, Babe”, “Tangled Up in Blue” e “When I Paint My Masterpiece”, accanto a brani più recenti come “Black Rider”, “Crossing the Rubicon” e “Goodbye Jimmy Reed”, provenienti dall’album Rough and Rowdy Ways, pubblicato nel 2020.

Non mancano le atmosfere di Time Out of Mind, con “Love Sick” e “Not Dark Yet”, né l’attenzione alle radici della musica americana, testimoniata da “High Water (For Charley Patton)” e dalla rilettura di “I Can Tell”, brano legato al repertorio di Bo Diddley.

Come spesso accade nei concerti di Dylan, la scaletta può variare da una serata all’altra. Chi si aspetta soltanto i successi più celebri potrebbe quindi rimanere sorpreso: il musicista continua a privilegiare un percorso personale attraverso la propria discografia, senza necessariamente assecondare le richieste del pubblico.

Concerti senza smartphone: l’esperienza al centro

Una delle caratteristiche più particolari del tour riguarda il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante lo spettacolo. Anche per le date italiane è prevista la modalità “phone-free show”: all’ingresso, gli smartphone vengono inseriti in apposite custodie sigillate, che gli spettatori conservano per tutta la durata del concerto.

Chi ha necessità di utilizzare il proprio dispositivo può rivolgersi alle aree dedicate, dove le custodie vengono aperte temporaneamente dal personale. L’obiettivo è limitare fotografie, video e schermi accesi, riportando l’attenzione sulla musica e sul rapporto diretto con l’artista.

La scelta riflette una precisa idea di spettacolo dal vivo: un concerto da vivere senza distrazioni digitali, affidandosi alla memoria anziché alle registrazioni da condividere sui social.

Dopo Milano, dunque, il Lights of Autumn Tour si prepara a raggiungere Roma e Bologna. Per il pubblico italiano sarà l’occasione di ascoltare dal vivo uno degli autori più influenti della musica contemporanea, ancora capace di sorprendere con interpretazioni e scelte artistiche lontane dalle formule più prevedibili.

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