Bonifica del fiume Corace: 200mila euro dalla Regione al Comune di Catanzaro

Catanzaro, fiume Corace
Catanzaro, Fiume Corace

Ripristino ambientale e sicurezza del territorio: dalla Regione Calabria 200mila euro al Comune di Catanzaro per la bonifica del tratto terminale del fiume Corace e la restituzione di un’area strategica alla collettività

Il ripristino ambientale del fiume Corace diventa finalmente un intervento concreto. Con un finanziamento di 200mila euro assegnato dalla Regione Calabria al Comune di Catanzaro, prende forma un’azione attesa da anni, destinata a incidere sulla sicurezza, sul decoro urbano e sulla tutela di uno dei tratti più delicati del territorio costiero cittadino.

Le risorse, stanziate dal Dipartimento regionale Ambiente, saranno impiegate per la bonifica, il recupero e la riqualificazione ambientale delle sponde del tratto terminale del Corace, in prossimità della foce e delle aree demaniali limitrofe, nel quartiere Lido. Un’area che da tempo convive con abbandoni illeciti di rifiuti, anche speciali e pericolosi, accumuli abusivi di natanti e segni evidenti di degrado ambientale e paesaggistico.

A sottolineare il valore dell’intervento è il consigliere comunale Emanuele Ciciarello, che parla di «un’opportunità importante per il territorio e di un segnale concreto di attenzione verso la rigenerazione ambientale». Un risultato reso possibile – evidenzia – dalla misura attivata dalla Regione Calabria e dalla volontà dell’assessore regionale Antonio Montuoro, che ha promosso un’azione mirata a sostenere i Comuni nel recupero di aree compromesse lungo i corsi d’acqua.

L’intervento consentirà la rimozione di ingenti quantitativi di rifiuti, la bonifica dei siti degradati e il recupero ecologico di una zona di elevato valore naturalistico, fondamentale per la connessione tra ecosistema fluviale e marino. Per decenni, quell’area è stata segnata da incuria, pratiche illegali e persino dalla presenza di rifiuti combusti, con ricadute evidenti anche sul piano della sicurezza.

Il progetto non si limita però alla pulizia straordinaria. Sono previste anche azioni strutturali di prevenzione, tra cui l’installazione di tre fototrappole di videosorveglianza, per garantire un controllo costante e contrastare il ripetersi di nuovi abbandoni illeciti. Un passaggio decisivo per evitare che il degrado torni a imporsi dopo l’intervento.

Di rilievo anche il coordinamento istituzionale lungo l’asse fluviale: sullo stesso bando regionale ha ottenuto un finanziamento anche il Comune di Borgia, assicurando una strategia coerente e continuativa lungo il corso del Corace, senza interventi frammentati.

Dal punto di vista operativo, l’avvio dei lavori sarà possibile una volta completate le procedure amministrative previste. Il finanziamento regionale prevede l’erogazione di una prima quota pari all’80% dell’importo complessivo, secondo le tempistiche stabilite dalla Regione Calabria.

«Dopo anni di degrado e abbandono – dichiara l’assessora comunale all’Ambiente Irene Colosimo – interveniamo in modo concreto su una delle aree più delicate del territorio. Restituire ai cittadini il fiume Corace in condizioni di maggiore sicurezza, qualità ambientale e decoro significa avviare un vero cambio di visione nella tutela del patrimonio naturale».