Calabria, sbloccati milioni di euro di contributi UE per gli allevatori: risolto il nodo dei pascoli storici e delle Pratiche Locali Tradizionali grazie alla collaborazione tra Regione, Arcea e Agea
Buone notizie per gli allevatori calabresi: dopo mesi di attesa, è stato finalmente risolto il nodo legato alle Pratiche Locali Tradizionali (PLT) dei pascoli, aprendo la strada all’erogazione dei contributi comunitari. Gli aiuti, del valore di diversi milioni di euro, permetteranno di evitare migliaia di contenziosi e di sostenere concretamente le aziende del territorio.
A chiarire la situazione è Coldiretti Calabria, secondo cui la maggior parte delle superfici coinvolte è concessa dagli enti pubblici agli allevatori, tramite provvedimenti annuali o pluriennali a titolo oneroso. Il problema, spiega l’associazione, riguardava il mancato riconoscimento dei pascoli storici e tradizionali a causa di incongruenze cartografiche.
La svolta è arrivata grazie alla collaborazione tra Regione Calabria, Arcea e Agea. In particolare, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura Pino Iiritano, il Commissario Arcea Giacomo Giovinazzo e il Direttore Generale di Agea Coordinamento Salvatore Carfì, insieme alle rispettive squadre tecniche, hanno definito il percorso operativo per sbloccare i contributi UE.
Nel corso dell’incontro di ieri mattina, a cui ha partecipato anche Giovanni Cipolla, responsabile regionale di Coldiretti Calabria, è stata concordata la procedura definitiva per il riconoscimento dei pascoli storici e tradizionali. L’accordo prevede l’aggiornamento degli strati grafici di riferimento, un passaggio tecnico fondamentale per rendere eleggibili anche le superfici a pascolo permanente divenute bosco con la nuova carta dei suoli.
In passato, queste discrepanze avevano bloccato migliaia di domande di contributo, nonostante le concessioni pubbliche fossero finalizzate all’esercizio delle Pratiche Locali Tradizionali e all’allevamento di animali autoctoni della regione.
Per completare il quadro, sarà inoltre attivata una procedura complementare per le domande 2025, che consentirà di riclassificare correttamente le superfici oggi registrate come bosco ma effettivamente utilizzate a pascolo, in coerenza con le istruttorie grafiche consolidate.


















