Definito anche il quadro delle opere prioritarie per i danni provocati dagli eventi meteorologici di febbraio nel Catanzarese e nel Cosentino
La Regione Calabria ha completato un ulteriore passaggio nella programmazione degli interventi necessari a fronteggiare i danni provocati dagli eventi meteorologici estremi che hanno colpito il territorio nei primi mesi del 2026. A fare il punto è il vicepresidente della Giunta regionale e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo, Filippo Mancuso, che ha illustrato lo stato di avanzamento delle proposte di Piano predisposte sulla base delle ordinanze del Dipartimento nazionale della Protezione civile.
Per quanto riguarda gli eventi legati al ciclone Harry, verificatisi a partire dal 18 gennaio lungo le coste di Calabria, Sardegna e Sicilia, è stata sottoscritta l’intesa tra le Regioni interessate per il riparto delle risorse relative alla prima annualità. Il riferimento è all’Ocdpc n. 1180 del 30 gennaio 2026, successivamente integrata dall’Ocdpc n. 1181 del 17 febbraio, che ha ampliato l’elenco dei Comuni coinvolti.
Alla Calabria sono stati assegnati oltre 49 milioni di euro, su un totale nazionale di 200 milioni. Il Dipartimento regionale Governo del territorio, Difesa del suolo e Politiche della casa ha già predisposto la proposta di Piano degli interventi di riduzione del rischio residuo, prevista dal Codice della protezione civile.
Sessantacinque interventi per il rischio residuo
Il Piano comprende complessivamente 65 interventi. Nel dettaglio, 14 riguardano il ripristino dei lungomari danneggiati, 7 la realizzazione o il recupero di opere di difesa costiera, 24 interessano litorali, aree interne e viabilità, mentre altri 20 consistono in lavori urgenti eseguiti dai Comuni colpiti e classificati come opere di riduzione del rischio residuo.
«Con la sottoscrizione dell’intesa sul riparto delle risorse – spiega Mancuso – è stato compiuto un passaggio fondamentale. Alla Calabria sono destinati oltre 49 milioni di euro e il Dipartimento regionale si è fatto trovare pronto. Abbiamo già definito la proposta di Piano, articolata in 65 interventi».
La Regione attende ora le valutazioni della Protezione civile nazionale, necessarie per completare gli adempimenti successivi e consentire l’avvio delle opere nei territori interessati.
Per febbraio stimato un fabbisogno di 285 milioni
Un quadro distinto riguarda l’Ocdpc n. 1187 del 31 marzo 2026, emanata dopo gli eventi meteorologici che, tra l’11 e il 20 febbraio, hanno interessato le province di Catanzaro e Cosenza. In questo caso, il Dipartimento regionale ha concluso l’istruttoria in collaborazione con la Protezione civile regionale.
È stato inoltre elaborato l’elenco degli interventi prioritari di riduzione del rischio residuo, sulla base delle segnalazioni e delle proposte progettuali trasmesse dagli enti locali tramite PC2, la piattaforma telematica regionale utilizzata per raccogliere e gestire richieste, segnalazioni e fabbisogni legati alle emergenze.
Il fabbisogno complessivo rilevato ammonta a 285 milioni di euro.
«Per gli eventi che hanno interessato il Catanzarese e il Cosentino – aggiunge Mancuso – disponiamo già di un quadro dettagliato degli interventi prioritari, costruito insieme ai Comuni attraverso la piattaforma PC2. È un lavoro che consente di individuare le esigenze più urgenti e di essere pronti ad attivare le procedure operative non appena saranno disponibili le risorse finanziarie necessarie».
Il vicepresidente auspica che gli stanziamenti siano adeguati all’entità dei danni registrati. Nel frattempo, il Dipartimento regionale continuerà il confronto con la Protezione civile nazionale e con gli enti locali, con l’obiettivo di attivare tempestivamente gli interventi una volta definiti i relativi percorsi di finanziamento.

















