La qualità del litorale premiata con un secondo riconoscimento si accompagna alla valorizzazione della depressione sottomarina di 240 metri davanti a Contrada Fossa, individuata come possibile polo per apnea, sport acquatici e turismo
Due Bandiere Blu e una particolare ricchezza dei fondali: per Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, il 2026 rappresenta un anno importante per la valorizzazione del patrimonio marino. Al riconoscimento assegnato al tratto Schiavonea-Palmeto, che si aggiunge alla Bandiera Blu confermata per Lido Sant’Angelo, si affianca infatti l’attenzione crescente verso il “Blue Hole Italiano” di Contrada Fossa, una depressione naturale che raggiunge i 240 metri di profondità a poche decine di metri dalla costa.
La combinazione tra qualità delle acque, spiagge, servizi e peculiarità del fondale restituisce così un’immagine del territorio che va oltre la tradizionale vocazione balneare. Il mare di Corigliano-Rossano diventa anche un possibile terreno di sviluppo per sport, turismo esperienziale e attività subacquee, con Contrada Fossa che potrebbe assumere un ruolo centrale in questo percorso.
A riportare l’attenzione sul particolare sito marino è stata la XIX edizione di “Fossa in Festa”, manifestazione organizzata dal Santissimo Crocifisso, presieduto da Giovanni Tarantino, e comunicata da RadioEventi Calabria. Dal 9 al 13 agosto, l’appuntamento ha animato lo storico borgo di pescatori con iniziative capaci di unire partecipazione popolare e promozione del territorio.
Dopo un’apertura caratterizzata da un concerto che ha richiamato oltre 6mila persone, la serata del 12 agosto ha spostato l’attenzione sul rapporto tra comunità e mare, concentrandosi sulle caratteristiche dei fondali antistanti la contrada e sulle prospettive legate all’apnea profonda.
Il cosiddetto “Blue Hole Italiano” è una delle peculiarità più singolari dell’area. La depressione sottomarina, che raggiunge circa 240 metri di profondità, si trova a breve distanza dalla riva e presenta caratteristiche particolarmente interessanti per gli appassionati di immersione e apnea. Il sito è stato individuato nel 2018 dall’apneista e atleta della Nazionale Italiana Antonio Mogavero, che ne ha successivamente approfondito lo studio insieme alla compagna e atleta Paola Zanaga, campionessa italiana nel 2026.
Le peculiarità batimetriche della zona rendono Contrada Fossa un luogo potenzialmente adatto allo sviluppo di iniziative legate all’apnea sportiva, disciplina che negli ultimi anni ha conquistato una platea sempre più internazionale. La presenza di un fondale così particolare potrebbe quindi diventare il punto di partenza per un progetto capace di attirare atleti, manifestazioni sportive e appassionati anche da fuori regione.
A discutere delle possibilità offerte dal sito sono stati proprio Antonio Mogavero e Paola Zanaga, protagonisti dell’incontro dedicato al “Blue Hole”. A moderare il confronto è stato Giuseppe Fazio, che ha sottolineato il valore della scoperta non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche come elemento identitario per la comunità.
“La Fossa, il Blue Hole Italiano, non è soltanto un luogo dove immergersi – ha spiegato – È una risorsa del territorio, una parte della nostra identità e un’opportunità che oggi dobbiamo avere la capacità di valorizzare”.
Durante l’incontro sono state illustrate le caratteristiche della formazione sottomarina e le potenzialità che il sito potrebbe offrire alla pratica dell’apnea. L’idea delineata è quella di trasformare questa peculiarità naturale in un progetto più ampio, capace di coinvolgere istituzioni, sportivi e realtà del territorio.
“L’obiettivo è quello di costruire, con il coinvolgimento delle istituzioni, un vero polo dedicato all’apnea profonda e agli sport acquatici – hanno concluso – capace di ospitare eventi sportivi e atleti provenienti dall’Italia e dall’estero”.


















