Gas naturale per Atem Catanzaro-Crotone: la gara bandita sulla Gazzetta ufficiale europea da 250 milioni

Catanzaro
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Il Comune di Catanzaro stazione appaltante dell’ambito territoriale, per un valore contrattuale senza precedenti per l’amministrazione di circa 250milioni di euro

È stata bandita sulla Gazzetta ufficiale europea la gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale per l’Atem Catanzaro-Crotone. A darne notizia è il sindaco Nicola Fiorita, a margine della pubblicazione da parte del Comune di Catanzaro, quale Stazione appaltante dell’ambito territoriale, per un valore contrattuale senza precedenti per l’amministrazione di circa 250milioni di euro.

L’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale

È prevista l’affidamento ad un unico soggetto, per una durata di dodici anni, della gestione degli impianti di distribuzione del gas siti nei 107 comuni delle Province di Catanzaro e Crotone, attualmente di competenza di Italgas Reti, 2i Rete Gas e Pollino Impianti, garantendo il servizio a quasi 110mila utenti. 

La presentazione delle offerte è fissata entro il 28 luglio 2023, con la possibilità per gli operatori economici di proporre circa 200 interventi di estensione della rete di aree e comuni non metanizzati, l’ammodernamento degli impianti, a favore della sicurezza, qualità ed efficienza del servizio, la scontistica per i cittadini in relazione alle prestazioni dei servizi all’utenza.

Le dichiarazioni del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita

“Si tratta di un grande risultato frutto di un lungo lavoro partito dalla precedente amministrazione, grazie all’impegno dell’allora sindaco Sergio Abramo, e che vede l’Atem Catanzaro-Crotone distinguersi come l’unica in Calabria ad aver pubblicato la relativa gara”, ha affermato il primo cittadino Nicola Fiorita.

“Grazie a questo nuovo percorso, – prosegue il sindaco di Catanzaro – le singole amministrazioni comunali potranno trarre beneficio dalla futura gestione d’ambito, in virtù dei rilevanti corrispettivi che saranno versati a favore degli stessi enti. I Comuni, al momento, nella quasi totalità dei casi, non percepiscono alcun canone concessorio”.

“Con la nuova gestione, invece, – conclude Fiorita – si potrà prevedere un ritorno economico per l’amministrazione e, al contempo, una programmazione di interventi di efficienza energetica per il miglioramento del servizio sul territorio”.