Il gruccione: un arcobaleno alato che incanta la Piana di Sibari

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Un’esplorazione delle terre di Sibari alla scoperta del gruccione, l’uccello arcobaleno che incanta con la sua grazia e porta con sé il messaggio di conservazione ambientale

Nidificato tra le pianure ampie e rigogliose della Calabria, il gruccione (Merops apiaster) s’innalza come un gioiello vivente, donando un tocco di magia alla Piana di Sibari, gioiello naturalistico della regione.

Quest’uccello, protagonista dei cieli e degli aneddoti locali, si presenta come un membro della famiglia dei Meropidi, contando circa 25 specie diffuse in Africa, Asia ed Europa. La sua esistenza è strettamente intrecciata con l’abbondanza di insetti, specialmente api e vespe, che cattura abilmente in volo grazie al suo lungo becco sottile.

La sua livrea è una festa per gli occhi: una testa verde sfumata, un collo dorato, un petto azzurro e un ventre rosso ardente, le cui ali brune sfoggiano una macchia verde, mentre la coda nera termina con un tocco di bianco. Con i suoi modesti 25-30 cm di lunghezza e un peso di circa 50-60 grammi, il gruccione incarna la grazia e la leggiadria.

Ma la vera magia del gruccione si rivela nei suoi movimenti migratori. Trascorre i suoi inverni nella calda Africa subsahariana, per poi far ritorno in Europa tra aprile e maggio, desideroso di nidificare. La Piana di Sibari è uno dei suoi santuari italiani, offrendogli cavità nel terreno, come gli argini fluviali, le scarpate e i terrapieni, ideali per accogliere le sue nidiacee.

In questa terra generosa solcata dai fiumi Crati e Coscile, il gruccione trova non solo rifugio, ma anche abbondanza di cibo, grazie alle coltivazioni di agrumi, olivi e riso che punteggiano il paesaggio. Qui, si unisce in gruppi sociali di una decina d’individui, ciascuno impegnato a scavare gallerie lunghe fino a 2 metri, culminanti in camere di cova, dove la femmina depone dalle 4 alle 7 uova. Una danza della vita si dipana, con un periodo d’incubazione di circa 20 giorni e piccoli che rimangono nei nidi per un mese, prima di imparare il volo, mentre i genitori li sfamano con un’infinità di insetti, fino a 500 al giorno.

L’aria vibra con i suoi trilli melodiosi e variabili, un concerto naturale che riempie i cuori degli abitanti locali e dei visitatori. Il gruccione è più di un semplice uccello: è un custode dell’equilibrio ecologico, un tesoro da proteggere e valorizzare.

La Piana di Sibari si erge come una delle poche aree d’Italia in cui è possibile ammirare questo splendido animale, simbolo di ricchezza naturale e culturale, un’ancora di biodiversità in un mondo che spesso dimentica l’importanza di tali tesori.