Con l’aumento delle temperature primaverili, il Comune di Catanzaro ha attivato misure preventive contro la processionaria del pino, con programmi specifici per scuole e parchi pubblici e un’ordinanza sindacale che obbliga i privati a verifiche e interventi immediati contro i nidi infestanti, al fine di garantire sicurezza e salute ambientale
CATANZARO, 9 MAR 2026 – La comparsa anticipata della processionaria del pino nel territorio di Catanzaro ha spinto il settore Ambiente, guidato dall’assessora Irene Colosimo, a intensificare i controlli nelle aree verdi comunali e negli spazi delle scuole. In parallelo, il sindaco Nicola Fiorita ha emanato un’ordinanza sindacale che impone obblighi stringenti a tutti i proprietari di alberi, giardini e aree boschive private.
Secondo il provvedimento, ogni cittadino deve effettuare controlli accurati su conifere come pino silvestre, pino nero, pino marittimo, pino domestico e altre specie suscettibili, per individuare eventuali nidi della larva Thaumetopea pityocampa. In caso di infestazione, è obbligatorio procedere alla rimozione dei rami colpiti e alla distruzione dei nidi, adottando protezioni individuali per evitare il contatto con i peli urticanti. Lo smaltimento dei rami infestati deve seguire regole precise: nessun abbandono o conferimento nel rifiuto organico. Le violazioni dell’ordinanza prevedono sanzioni da 25 a 500 euro.
L’ordinanza contempla anche interventi chimici in casi eccezionali, quando la rimozione meccanica risulti impossibile per motivi tecnici o di sicurezza, come piante alte, aree impraticabili o traffico veicolare intenso. «Il nostro obiettivo – sottolinea l’assessora Colosimo – è prevenire i rischi per la salute dei cittadini e proteggere gli spazi verdi comunali con azioni tempestive e mirate».
Oltre alla rimozione manuale e chimica, è consigliato l’uso di trappole a feromoni per la cattura massiva dei maschi, collari e trappole adesive per intercettare le larve durante la discesa dalla chioma al suolo. L’adozione di corrette pratiche agronomiche, come evitare di piantare pino nero sotto i 500 metri di altitudine in zone ad alto rischio, rappresenta un ulteriore strumento di prevenzione.
Il Comune evidenzia che ogni intervento, meccanico o chimico, deve rispettare le norme sull’uso dei prodotti fitosanitari, garantendo sicurezza per la popolazione e tutela ambientale. L’azione congiunta tra amministrazione, scuole, cittadini e tecnici mira a contenere la diffusione della processionaria, proteggendo al contempo la salute pubblica e gli spazi verdi cittadini.

















