Riccio, Mancuso: pineta di Giovino, progetto e Crowdfunding per il rilancio

Pineta di Giovino
Pineta di Giovino

Il progetto “Salviamo la pineta di Giovino step by step” punta a valorizzare accessibilità, sostenibilità e difesa del territorio attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e il crowdfunding sociale

Accessibilità, sostenibilità, difesa del territorio. Ma non solo. È questo l’obiettivo del progetto condivisoSalviamo la pineta di Giovino step by step”. Un progetto che prende le mosse da un necessario principio di sussidiarietà che oggi più che mai, nelle more di una crisi che attanaglia tutte le pubbliche amministrazioni, chiama tutti ad un senso di responsabilità verso la cosa pubblica, intesa come “cosa di tutti”, e non solo delle amministrazioni, un bene da fruire nel presente ma ancor di più da lasciare in eredità ai nostri figli. L’iniziativa non mira a sostituirsi a quelli che restano i compiti principali di chi governa, fa delle scelte e se ne assume le responsabilità. Piuttosto si tratta di esercitare la cosiddetta democrazia dal basso, che si sostanzia anche nel generare moltiplicatori di socialità e crescita.

Ecco perché vorremmo che la Pineta di Giovino diventasse un esempio concreto di Crowdfunding sociale. Un coinvolgimento economico nel sostegno alla realizzazione del progetto che però significhi partecipazione attiva alle decisioni e alla gestione del bene. Finita l’epoca dei classici sponsor che destinavano risorse economiche finalizzate ad ottenere un po’ di pubblicità o solo per far contento qualche amico, ora è tempo di promuovere la partecipazione.

Il progetto per la pineta di Giovino non dovrà essere solo un’idea locale a solo uso e consumo dei catanzaresi, ma deve diventare una buona prassi. Un imprenditore di Milano che, vedendo il progetto presentato tramite le nuove tecnologie, voglia investire in uno step, dovrà farlo perché si sente coinvolto in un intero processo. L’era moderna ci ha insegnato quanto sia fondamentale la condivisione. Ce lo insegnano i nostri figli che condividono ogni cosa; per loro, a differenza nostra, non è più così importante la proprietà, ma l’appartenenza a qualcosa, anche di immateriale, ma che li renda uguali da qualunque parte del mondo parlino o agiscano.