Rifiuti nel parco del Ciaccio, l’allarme sul degrado ambientale

Rifiuti nel parco del Ciaccio, l’allarme sul degrado ambientale
Rifiuti nel parco del Ciaccio, l’allarme sul degrado ambientale

Rifiuti e discariche abusive lungo la strada del Sert: senso civico e responsabilità collettiva per tutelare uno dei luoghi storici di Catanzaro

Nel parco storico dell’ospedale Ciaccio di Catanzaro, lungo la strada che conduce al Sert – Servizio per le Tossicodipendenze, torna a farsi evidente il problema dei rifiuti abbandonati. Un fenomeno che, come osserva il collega Luigi Stanizzi, non può più essere considerato episodico, ma assume i contorni di una vera e propria emergenza ambientale e culturale per la città.

Secondo Stanizzi, le discariche abusive diffuse sul territorio urbano rappresentano una ferita aperta, ormai talmente frequente da rischiare di non fare più notizia. In questo caso, l’area verde che circonda una struttura sanitaria storica si presenta deturpata da materiali ingombranti e rifiuti speciali, gettati senza alcun rispetto per l’ambiente e per la collettività.

Nel suo intervento, Stanizzi sottolinea come le responsabilità non possano ricadere esclusivamente sulle istituzioni, pur chiamate a garantire controlli e bonifiche. Il nodo centrale resta il comportamento di una parte di cittadini che, con gesti incivili, contribuisce al degrado urbano. Plastica, vetroresina, lana di vetro, pneumatici, bottiglie, pezzi di motore: materiali che finiscono per avvelenare il suolo e il paesaggio, compromettendo un’area che dovrebbe essere tutelata.

Da qui l’invito, espresso in termini netti ma civili, a una presa di coscienza collettiva. Per Stanizzi, laddove l’educazione ambientale non risulti sufficiente, è necessario rafforzare i controlli e le sanzioni, anche attraverso l’uso di telecamere e una collaborazione più stretta tra cittadini e forze dell’ordine.

Un ruolo fondamentale può essere svolto anche dalla segnalazione attiva: fornire elementi utili come numeri di targa, fotografie e informazioni può contribuire a individuare i responsabili e arginare il fenomeno. Un appello che si rivolge a chi ama Catanzaro non solo nei momenti di entusiasmo collettivo, ma anche nella quotidiana tutela del territorio.