Rifiuti e controlli intensificati a Catanzaro, dove la Polizia Ambientale ha elevato una ventina di sanzioni in via Caduti 16 Marzo per il mancato rispetto delle regole sulla raccolta differenziata. L’assessora Irene Colosimo annuncia il proseguimento delle verifiche e della campagna di sensibilizzazione a tutela del decoro urbano
Prosegue la stretta del Comune di Catanzaro contro l’abbandono e il conferimento scorretto dei rifiuti. Nel corso degli ultimi controlli effettuati in via Caduti 16 Marzo, il Nucleo di Polizia Ambientale ha contestato una ventina di violazioni a cittadini che non avevano rispettato le modalità previste per la raccolta differenziata, contribuendo a creare situazioni di degrado e compromettendo il decoro urbano.
L’attività ispettiva è stata avviata su impulso dell’assessora all’Ambiente Irene Colosimo, dopo il ripetersi di episodi di errato conferimento nella zona. Secondo quanto rilevato dagli agenti, il fenomeno si manifesta con maggiore frequenza nella serata del lunedì, alla vigilia della raccolta del secco residuo, quando alcuni utenti conferiscono materiali che dovrebbero invece essere destinati alle altre frazioni della raccolta differenziata.
Un comportamento che, oltre a peggiorare l’aspetto delle strade cittadine, rischia di incidere negativamente sulle percentuali di raccolta differenziata raggiunte dall’amministrazione comunale e di ostacolare gli obiettivi di tutela ambientale perseguiti negli ultimi anni.
Per questo motivo il Comune di Catanzaro ha annunciato che le attività di controllo proseguiranno con continuità, affiancando l’azione repressiva a quella di informazione rivolta ai cittadini. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sulle corrette modalità di smaltimento dei rifiuti e promuovere comportamenti rispettosi dell’ambiente e degli spazi pubblici.
“Siamo fermamente decisi a difendere il decoro urbano – commenta Irene Colosimo – e continueremo quindi a muoverci su più fronti. È in corso la campagna di sensibilizzazione ‘Difendi Catanzaro’, strumento sul quale puntiamo molto perché l’educazione ambientale resta per noi il principale obiettivo da raggiungere. Un cittadino responsabile, rispettoso delle regole e dei beni comuni come il decoro urbano è sempre preferibile a un cittadino da multare. Ma siamo anche consapevoli che affermare una cultura spesso richiede pazienza. Nel frattempo, non possiamo certo tollerare che qualcuno pensi di poter fare come crede danneggiando l’intera comunità. Continueremo a controllare e a sanzionare ogni volta che sarà necessario”.


















