Sila: non si ferma la raccolta dei funghi

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Quest’ anno rispetto agli anni passati la raccolta dei funghi, almeno in Sila, è stata meno abbondante del solito. Si sa che chi lo fa per mestiere ha sempre trovato buoni numeri, ma chi invece è un amatore forse è rimasto insoddisfatto.
Le ragioni possono essere diverse, andiamo insieme a capirne il perché.

I funghi a novembre

Novembre è un mese dell’ anno che ancora regala delle sorprese, naturalmente stiamo parlando di nuove nascite di funghi.
In questo periodo si possono trovare i porcini di pino, inconfondibili, belli integri e sodi, il colore del cappello è solitamente violaceo. Molti appassionati vanno apposta in montagna in questo periodo dell’anno alla ricerca dei cosiddetti “pinicola”, altri non li amano particolarmente perché meno profumati di quelli che spuntano sotto i castagni o i faggi.
Ma non solo, in questo periodo ci sono anche: i rositi, le mazze di tamburo, i galletti, insomma la montagna è sempre benevola fino all’inverno.

Raccolta modesta nel 2025

Nell’ autunno 2025 non si è fatto il pieno di funghi per diverse ragioni. Il clima è importantissimo, quindi il caldo, le piogge influenzano l’ eventuale nuova nascita. Ricordiamo che ogni annata è diversa e come sempre alcuni fattori naturali sono incontrollabili. Quindi le previsioni future lasciano il tempo che trovano!

Il 2026

La stagione della raccolta è ancora in corso, ma già si pensa a quella successiva, quella 2026. Il pensiero va a maggio, il periodo in cui la montagna si trasforma e i funghi cominciano a spuntare dal terreno. Ricordiamo che proprio a maggio si iniziano a ricercare i primi porcini, sotto gli alberi di quercia o castagno. Se proprio quest’anno non ne abbiamo raccolti, possiamo sempre comperarli al supermercato, ce ne diversi, tutti made in Calabria. Spesso si tratta di funghi coltivati che non saranno mai come quelli spontanei, ma se ne abbiamo voglia, gustiamoli pure!