A Catanzaro la presentazione del libro di Marco Minniti (VIDEO)

Marco Minniti a Catanzaro: “Sicurezza è libertà, l’integrazione è la chiave del Paese sicuro”

Catanzaro – Un incontro che ha mescolato politica, sicurezza e diritti civili, offrendo uno sguardo sui grandi temi che oggi attraversano il dibattito pubblico italiano. Nella sala del consiglio della Provincia di Catanzaro, Marco Minniti ha presentato il suo ultimo libro, Sicurezza è libertà (Rizzoli), accompagnato dal giornalista Filippo Veltri e dall’arcivescovo di Catanzaro, monsignor Vincenzo Bertolone.

Se all’epoca della stesura Minniti non pensava alla leadership del Partito Democratico, oggi il suo nome è in corsa per la segreteria nazionale. Ma la presentazione del volume è stata l’occasione per parlare di sicurezza, integrazione, diritti e futuro della sinistra.

Decreto Sicurezza e accoglienza diffusa
Minniti ha criticato duramente il decreto Sicurezza, definendolo “una piccola bomba a orologeria sul sistema di sicurezza del Paese”. Secondo l’ex ministro dell’Interno, il provvedimento, che potrebbe essere convertito in legge la prossima settimana, riduce drasticamente l’accoglienza diffusa, modello che lui stesso aveva promosso e che ha definito essenziale per l’integrazione e quindi per la sicurezza nazionale.

“Il Paese che meglio integra è il Paese più sicuro – ha sottolineato Minniti – tagliare l’accoglienza significa spingere alla disperazione e creare illegalità, rompendo il tessuto connettivo della società”. L’ex ministro ha inoltre messo in guardia dai rischi dell’emarginazione, citando esempi europei come Molenbeek: “Chi ha fatto attacchi terroristici in Europa erano figli europei di una mancata integrazione”.

Libertà di stampa e democrazia
Il tema della libertà di stampa ha avuto un ruolo centrale nell’intervento. Minniti ha sottolineato come il giornalismo d’inchiesta sia “ossigeno puro per la democrazia” e ha messo in guardia contro chi sogna una stampa “addomesticata e docile”, ricordando la manifestazione nazionale a Roma dedicata alla libertà di informazione.

La sinistra e la sfida dei prossimi anni
Riflettendo sul futuro del Partito Democratico e sulle prossime elezioni, Minniti ha parlato dei ceti più deboli: “Se non sono difesi dalla sinistra, chi li difende?”. Ha inoltre ricordato la sconfitta del 4 marzo come momento drammatico per le forze progressiste, sottolineando come la mancata capacità di rispondere a sentimenti diffusi di rabbia e paura abbia influito sul risultato elettorale.

In conclusione, Minniti ha ribadito il filo conduttore del suo libro: sicurezza e libertà non sono concetti opposti, ma due facce della stessa medaglia. “Integrare è la chiave della sicurezza, difendere i diritti fondamentali è la base della democrazia: questa è la sfida che ci attende”, ha affermato.