Dal Mugello un ponte d’arte tra Calabria e Toscana: al Museo Spazio Brizzolari la collettiva ‘1786… di qualsivoglia delitto’ celebra con oltre 70 opere l’abolizione della pena di morte voluta da Pietro Leopoldo
FIRENZE, 3 OTT 2025 – Dal 10 ottobre al 30 novembre 2025 il Museo Spazio Brizzolari ospita la mostra collettiva “1786…di qualsivoglia delitto”, un appuntamento che promette di segnare il panorama culturale del Mugello. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Live Art di Borgo San Lorenzo con la presidenza di Barbara Paparusso, vede la curatela dell’artista catanzarese Giampiero De Santis e la direzione artistica del maestro Marco Paoli.
L’esposizione prende ispirazione da un passaggio cruciale della storia civile: il 1786, anno in cui Pietro Leopoldo di Lorena abolì la pena di morte nel Granducato di Toscana, primo Stato al mondo a sancire questo diritto fondamentale. Da questa ricorrenza nasce una riflessione che prende forma attraverso oltre 70 opere tra pittura, fotografia e scultura, realizzate da 36 artisti provenienti dalla Calabria, dalla Toscana, da altre regioni italiane e dall’estero. La partecipazione di numerosi artisti calabresi conferma il forte legame costruito tra le due regioni, grazie a un intenso lavoro di sinergia tra curatore e direzione artistica.
Il vernissage del 10 ottobre si aprirà alle 15.30 con la tavola rotonda “1786 Riflessioni”, che vedrà protagonisti docenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro: Alberto Scerbo, Tiziana Iaquinta, Teresa Iona e Francesco Ortuso. A seguire, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale con brindisi e la proiezione della video-installazione firmata dal regista catanzarese Davide Cosco. Alle 19.00 spazio al teatro, con la performance “Ultimo giorno di un condannato a morte”. Nel corso dell’esposizione sono previsti ulteriori eventi collaterali, tra cui rappresentazioni teatrali curate da Marco Paoli.
Il progetto include anche il Premio Calme per l’Arte – Primo Premio Antonio Brizzolari, dedicato al pittore a cui è intitolato il museo. Un riconoscimento che arricchisce ulteriormente l’iniziativa, conferendo valore simbolico e continuità storica all’attività culturale dello Spazio Brizzolari.
La mostra non è solo un percorso artistico ma anche un momento di riflessione civile e sociale, che ribadisce la vocazione del Mugello come territorio di dialogo e confronto. Con “1786…di qualsivoglia delitto”, il Museo Spazio Brizzolari e il Progetto Artistico Brizzolart rinnovano il proprio impegno a promuovere arte, memoria e diritti.
















