“Assoluto quotidiano”, ultimi giorni per la mostra dedicata ad Alessandro Loschiavo

“Assoluto quotidiano”, ultimi giorni per la mostra dedicata ad Alessandro Loschiavo
“Assoluto quotidiano”, ultimi giorni per la mostra dedicata ad Alessandro Loschiavo

“Assoluto quotidiano” a Locri celebra il design di Alessandro Loschiavo: un omaggio intenso e raffinato al designer di origini locresi, tra memoria, classicità e visione contemporanea, visitabile fino al 9 gennaio 2026

Ancora pochi giorni per immergersi in “Assoluto quotidiano”, la mostra che rende omaggio al design di Alessandro Loschiavo, ospitata nelle sale del Museo del Territorio di Palazzo Nieddu del Rio a Locri e visitabile fino al 9 gennaio 2026. Un percorso espositivo che intreccia arte, progetto e memoria, restituendo al pubblico la complessità creativa di un autore capace di dialogare con il tempo e con le proprie radici.

L’esposizione, dal titolo “ASSOLUTO QUOTIDIANO. Il design di Alessandro Loschiavo”, è dedicata al designer romano di origini locresi, scomparso prematuramente nell’agosto scorso in un incidente stradale. Curata da Marò d’Agostino, la mostra nasce con l’intento di approfondire non solo le opere, ma anche la visione culturale di una figura singolare nel panorama del design d’autore.

Promossa dalla Casa delle Erbe e delle AgriCulture della Locride, dalla Città di Locri e dal Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, l’iniziativa si inserisce in un dialogo continuo tra contemporaneità e patrimonio storico, valorizzando uno spazio museale che diventa luogo vivo di riflessione e confronto.

Al centro del progetto curatoriale c’è l’idea di condividere opere provenienti da una collezione privata, lavori che raccontano un modo di progettare capace di fondere linguaggi artistici diversi, una coscienza classica e una sensibilità profondamente contemporanea. Un equilibrio che, secondo la curatrice, trova una naturale risonanza proprio nella matrice magnogreca e locrese che ha accompagnato l’immaginario creativo di Loschiavo.

Gli oggetti in mostra non imitano né replicano i reperti archeologici di Locri Epizefiri, ma si collocano accanto ad essi in una relazione silenziosa e potente. Design e archeologia si intersecano, superando confini temporali e stilistici, come se appartenessero a un unico flusso narrativo.

La realizzazione della mostra è stata accompagnata dal contributo di numerose figure istituzionali e culturali, tra cui l’assessore Domenica Bumbaca, la direttrice del Parco archeologico Elena Trunfio, oltre a studiosi, architetti, archeologi e storici dell’arte che hanno arricchito il progetto con riflessioni e approfondimenti.