“Il bambino irraggiungibile” di Manuel Sirianni, una storia che insegna ad ascoltare
CATANZARO, 7 APR 2018 – Un’aula Magna gremita e un silenzio attento hanno accompagnato, ieri pomeriggio, la presentazione del libro “Il bambino irraggiungibile”, edito da Bompiani, ospitata presso l’Istituto Comprensivo di Gasperina. Un incontro intenso, carico di emozione e riflessione, dedicato alla storia vera di Manuel, ragazzo autistico non verbale, ma dotato di una straordinaria capacità di pensiero e di espressione attraverso la scrittura.
Manuel ha appena diciotto mesi quando le prime parole, pronunciate con naturalezza, improvvisamente scompaiono. Da quel momento la sua vita cambia direzione. L’autismo lo conduce in un mondo di silenzio, ma non lo separa dagli affetti né dal desiderio di comunicare. Dopo un lungo e complesso percorso, segnato da difficoltà e da una tenace fiducia della famiglia, a nove anni Manuel trova nella tastiera di un computer lo strumento per dialogare con il mondo. È allora che la scrittura diventa la sua vera casa, lo spazio di libertà in cui può finalmente esprimersi.
Nel libro è la sua voce a dominare il racconto. Manuel si narra con uno stile sorprendente, scegliendo parole inconsuete, inventandone di nuove, costruendo frasi libere da schemi ma ricche di consapevolezza. La madre, Oceania Paone, compare solo per raccontare la primissima infanzia, lasciando poi spazio a un figlio che, attraverso la scrittura, diventa autore della propria storia. Scrivere, per Manuel, significa sentirsi “sempre meno marziano e un po’ più ospite del mondo”.
Alla presentazione hanno preso parte dirigenti scolastici, docenti ed esperti del settore educativo e sanitario, che hanno sottolineato il valore profondo dell’opera non solo come testimonianza autobiografica, ma come strumento di conoscenza e di inclusione. Il dialogo, moderato con sensibilità dalla professoressa Tonia Brancia, ha messo in evidenza quanto la comunicazione facilitata possa diventare una chiave decisiva per restituire voce e dignità a chi, troppo spesso, viene considerato “irraggiungibile”.
Recensione di Calabria Magnifica
“Il bambino irraggiungibile” è un libro che disarma e conquista. Manuel racconta la propria esistenza come un lungo esilio dal quale è finalmente tornato, con lo sguardo di un antico memorialista capace di osservare il mondo senza filtri. L’autismo, lungi dall’essere descritto come una semplice condizione clinica, emerge come una lente potente, che rende l’autore ultrasensibile alle contraddizioni e alle assurdità della realtà.
Il lettore si trova davanti a una narrazione che intreccia fatica e gioia, dolore e stupore, quotidianità ed epica domestica. Nulla è edulcorato, ma tutto è attraversato da una profonda gratitudine per la vita, che rende il racconto autentico e universale. Manuel ci ricorda che l’autismo spaventa perché non lo conosciamo davvero, e che dietro il silenzio possono nascondersi pensieri luminosi e parole potentissime.
Un libro necessario, capace di cambiare lo sguardo di chi legge. Non una storia “sull’autismo”, ma una grande storia di umanità, ascolto e libertà.

















