“Calùra” arriva a Locri dopo il successo al Salone del Libro

“Calùra” arriva a Locri dopo il successo al Salone del Libro
“Calùra” arriva a Locri dopo il successo al Salone del Libro

Il romanzo “Calùra” di Saverio Gangemi, finalista al Premio Calvino e accolto con entusiasmo al Salone Internazionale del Libro di Torino, sarà protagonista a Locri di un nuovo appuntamento del Maggio dei Libri, tra riflessioni sulla memoria, crisi climatica e identità del Sud

“Calùra” arriva a Locri (RC) dopo l’ottima accoglienza ricevuta a SalTo26, confermando l’attenzione crescente attorno all’esordio narrativo di Saverio Gangemi, pubblicato da Rubbettino e già segnalato tra le opere più interessanti della nuova narrativa italiana contemporanea. L’incontro si terrà venerdì 22 maggio alle 18.30 nella sala della Biblioteca Comunale “G. Incorpora” di Palazzo Nieddu, all’interno della rassegna Locri Città che legge.

Il libro, finalista al prestigioso Premio Calvino dedicato agli esordi inediti, costruisce un universo sospeso e simbolico, privo di riferimenti geografici precisi ma profondamente evocativo. Al centro della storia c’è una terra divorata dalla calura, dove l’acqua scarseggia, la natura resiste a fatica e gli abitanti convivono con la sensazione costante di una fine imminente. Tra fiumare prosciugate, animali che sopravvivono tra le pietre e un unico grande albero che continua a resistere, il romanzo sviluppa una potente riflessione sul rapporto tra uomo, ambiente e memoria.

La scrittura di Saverio Gangemi è stata particolarmente apprezzata per la capacità di fondere registri differenti, intrecciando lingua letteraria, termini dialettali e immagini fortemente poetiche. La giuria del Premio Calvino ha descritto l’opera come “Una versione originale di climate-fiction dai tratti allegorici, alla cui aura fascinosa dà sostanza un’invenzione linguistica che fonde con perizia registro colto, elementi dialettali e parole dismesse”.

Anche il critico Massimo Onofri, nella proposta per il Premio Strega, ha parlato di “Un Sud metafisico” e di “una scrittura limpida e lirica”, mentre lo scrittore Andrea Pomella ha definito il romanzo “Una maledizione atmosferica, un paese che brucia, i morti che diventano uno sciame di lucciole. Calura è una potentissima allegoria del presente, è il romanzo che racconta la nostra febbre morale”.

L’iniziativa culturale di Locri sarà introdotta dall’assessora alla Cultura Domenica Bumbaca. A dialogare con l’autore saranno la giornalista Maria Teresa D’Agostino e il direttore editoriale di Rubbettino, Luigi Franco.