La VI edizione del Concerto con i Poveri 2025 riempie l’Aula Paolo VI: musica, solidarietà e arte sacra si intrecciano in una serata che vede protagonista Michael Bublé e la scultura ispirata alla Risurrezione di Fazzini, donata agli ospiti d’onore dell’evento
Il Concerto con i Poveri 2025 ha riportato nell’Aula Paolo VI una delle manifestazioni più attese del panorama artistico e solidale internazionale. Nato per offrire musica, bellezza e un momento di respiro a chi vive in condizioni di fragilità, l’evento ha visto ancora una volta la direzione artistica di Mons. Marco Frisina, sostenuto dal Coro della Diocesi di Roma e dalla Fondazione Nova Opera ETS. Migliaia di persone, tra cui circa tremila ospiti in difficoltà, hanno partecipato alla serata guidata dall’elegante conduzione di Serena Autieri.
Alla vigilia del concerto, Papa Leone XIV ha ricevuto in Vaticano gli organizzatori insieme agli orafi Michele e Antonio Affidato, che gli hanno donato una nuova versione della loro scultura ispirata alla celebre Risurrezione di Pericle Fazzini. L’opera, divenuta nel tempo un vero simbolo dell’iniziativa, è tornata anche nell’edizione di quest’anno, accompagnando il momento finale del concerto accanto al Santo Padre, al Cardinale Reina e ai numerosi vescovi presenti.
La serata si è aperta con un’intensa selezione di brani eseguiti dal Coro della Diocesi di Roma e dalla Nova Opera Orchestra, diretta da Frisina, che ha riportato il pubblico alle radici del Mistero dell’Incarnazione con l’antifona “Puer natus est nobis”. Il palco è poi passato a Michael Bublé, protagonista di una performance costruita appositamente per l’evento: un percorso che ha intrecciato i suoi brani più iconici con le melodie del Natale. L’interpretazione dell’Ave Maria, richiesta direttamente dal Papa, ha segnato uno dei momenti più intensi della serata.
Al termine del concerto il Santo Padre ha rivolto parole di forte valore spirituale, definendo la musica “un ponte che conduce a Dio”, capace di elevare l’animo umano senza negare le difficoltà della vita. Ha invitato i presenti a custodire un cuore “sveglio e attento agli altri”, ricordando che il Natale, da sempre ricco di canti, è un annuncio di speranza.
La celebrazione si è conclusa nel Palazzo del Laterano, nella Sala dei Patti Lateranensi, dove sono state consegnate le sculture del Cristo Risorto a Michael Bublé, al Cardinale Baldassare Reina, a Mons. Marco Frisina, a Corrado Cusano e al Convitto Lateranense B. Pio IX. Il premio affonda le sue radici in una tradizione che negli anni ha visto la partecipazione di personalità come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Hans Zimmer, Daniel Oren e Speranza Scappucci.
“Il Concerto con i Poveri è un’esperienza che tocca nel profondo,” ha dichiarato Michele Affidato. “Quando la bellezza viene condivisa con chi attraversa momenti duri, diventa un messaggio di speranza. Consegnare quest’opera al Santo Padre e a un artista come Michael Bublé ci ricorda che l’arte nata dal Vangelo continua a costruire ponti”.


















