La compagnia diretta da Francesco Passafaro festeggia due decenni di attività portando in scena “Il berretto a sonagli” di Pirandello, accolto da un nuovo tutto esaurito
Vent’anni di lavoro, palcoscenici condivisi, studio e pubblico da conquistare sera dopo sera. Con questo bagaglio sulle spalle, il Teatro Incanto è tornato al “Comunale” per il secondo appuntamento della stagione 2025, portando in scena “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. Anche questa replica ha raccolto il tutto esaurito, segno di un rapporto ormai saldo tra la compagnia e la città.
La scelta di Pirandello non è stata celebrativa, ma identitaria. Il direttore artistico Francesco Passafaro ha voluto legare il ventennale a un autore che indaga la complessità umana con ironia tagliente e lucidità spiazzante. «Il primo dicembre festeggeremo vent’anni di vita teatrale» spiega Passafaro. «Sono stati anni di studio, sacrifici e sperimentazione, ma soprattutto di relazione con il pubblico. Pirandello rappresenta un modo onesto e profondo di raccontare quello che siamo. Non abbiamo mai ceduto alla volgarità: il teatro è cura, cultura, bellezza.»
La regia mantiene intatto il testo del 1917, permettendo alle sue tensioni morali di emergere con chiarezza. Temi come l’ipocrisia sociale, la reputazione come prigione e la verità barattata per il quieto vivere risuonano ancora oggi con sorprendente attualità. La storia ruota attorno a Beatrice Fiorica, ossessionata dal tradimento del marito, e al personaggio di Ciampa, emblema pirandelliano delle maschere che proteggono o distruggono.
Molto apprezzato l’intero cast: Francesco Passafaro interpreta un Ciampa rigoroso e magnetico, mentre Francesca Guerra dà corpo a una Beatrice intensa e inquieta. Al loro fianco spicca Ludovica Cucchiara, irresistibile nei panni della serva Fana. Completano l’ensemble Carmen Antoci, Roberto Musolino, Gastone Barberio, Antonia Marino ed Elisa Condello, per una performance compatta e dinamica.
La stagione “Domenica d’Incanto 2025” prevede quattro produzioni interne e quattro spettacoli ospiti, una scelta orientata alla qualità più che alla quantità. Molto atteso il prossimo appuntamento: “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, in scena il 21 dicembre in una nuova versione.
E la compagnia promette che il ventennale porterà ancora altri momenti da scoprire.


















