La XVI edizione dell’evento a Monterosso Calabro celebra il maestro orafo con un percorso profondamente tradizionale, dedicato ai talenti che custodiscono e rinnovano l’identità culturale calabrese
Nella cornice del borgo di Monterosso Calabro, la Festa dell’Accoglienza ha riportato al centro una tradizione che si rinnova ogni anno: un momento tradizionale e condiviso in cui la comunità riconosce coloro che, con il proprio lavoro, danno valore alla Calabria. Protagonista di questa edizione è stato il maestro orafo Michele Affidato, celebrato in una giornata ricca di incontri e simboli.
La Sala Consiliare del Comune di Monterosso Calabro ha ospitato sabato 22 novembre la sedicesima edizione della Festa dell’Accoglienza, appuntamento promosso dall’Associazione “Familia De Rubro Monte”, guidata dal presidente Giuseppe Crispino. Un evento che, nel corso degli anni, è diventato punto fermo della vita culturale del borgo, dedicato alla valorizzazione di storie e percorsi che rappresentano il volto più autentico della Calabria.
Il tema dell’accoglienza, da sempre cardine della manifestazione, è interpretato come un gesto che va oltre la semplice ospitalità: significa custodire la memoria collettiva, riconoscere il valore delle persone che costruiscono legami e aprono orizzonti, celebrare chi contribuisce a dare prestigio alla regione ben oltre i suoi confini.
Ospite d’onore dell’edizione 2025 è stato Michele Affidato, maestro orafo noto per il suo stile capace di intrecciare antico e moderno. Le sue opere spaziano dalla gioielleria contemporanea all’arte sacra, con creazioni realizzate per premi Nobel, personalità della cultura, dello spettacolo e dello sport. Un legame particolare lo unisce anche all’universo musicale italiano, essendo autore dei premi speciali del Festival di Sanremo.
La giornata dedicata all’artista è iniziata con una Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso, presieduta da Don Angelo Facciolo. La celebrazione ha assunto un significato ancora più profondo dopo il recente restauro della “mazza d’oro” della statua della Madonna del Soccorso, eseguito proprio da Affidato: un intervento che ha rafforzato l’unione spirituale e affettiva tra il maestro e la comunità monterossina.
A seguire, nella Sala Consiliare, si è tenuto l’incontro “Gioielli e arte sacra… tra storia e tradizione”, un dialogo intimo e appassionato tra Affidato e Crispino. Il sindaco Antonio Giacomo Lampasi ha portato il saluto istituzionale, lodando l’artista per il ruolo di ambasciatore della Calabria nel mondo: la sua arte, ha ricordato, racconta bellezza e appartenenza.
Durante l’incontro, Affidato ha ripercorso le tappe del suo percorso creativo, spiegando come nascono i suoi gioielli e le sue opere sacre, spesso ispirate a un intreccio di spiritualità, ricordi familiari e radici calabresi. Ha ricordato anche la collaborazione con la Segreteria di Stato Vaticana, per la quale ha realizzato opere destinate ai doni ufficiali di Papa Francesco e oggi di Papa Leone XIV, insieme al figlio Antonio.
La giornata si è conclusa con un clima di partecipazione sincera e calorosa, testimoniando la forza di una comunità che sa riconoscere e celebrare i suoi talenti. Monterosso Calabro si è confermata ancora una volta un luogo dove l’accoglienza diventa cultura, memoria e, soprattutto, continuità di una tradizione viva.


















