Margini in mostra: i ragazzi di YEI! raccontano Catanzaro con nuove visioni

Margini in mostra: i ragazzi di YEI! raccontano Catanzaro con nuove visioni
Margini in mostra: i ragazzi di YEI! raccontano Catanzaro con nuove visioni

La mostra Margini, in programma il 10 dicembre all’Ex Stac di piazza Matteotti, trasforma i quartieri di Catanzaro in racconti visivi nati dal progetto YEI! – Youth Education Improvement, coinvolgendo scuole, famiglie e giovani in un percorso creativo contro la dispersione scolastica

La mostra Margini porterà il 10 dicembre all’Ex Stac di piazza Matteotti, a Catanzaro, uno sguardo capace di far vibrare ciò che di solito resta ai lati: i margini fisici ed emotivi dei quartieri, raccontati attraverso le opere realizzate dai ragazzi del progetto YEI! – Youth Education Improvement. Non sarà soltanto un’esposizione, ma la restituzione collettiva di un anno di lavoro educativo, sociale e creativo guidato dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS e sostenuto da UniCredit Foundation.

In Margini, il confine diventa linguaggio. Le periferie si trasformano in tele, gli spazi dimenticati acquistano luce e significato, e ciò che sembrava un limite diventa occasione di racconto. I giovani coinvolti hanno imparato a esplorare i propri quartieri con uno sguardo più attento, trasformando fragilità e incertezze in immagini cariche di forza e delicatezza.

Il progetto YEI! ha coinvolto 200 studenti, 50 docenti, 40 famiglie e 20 giovani nei tirocini estivi, creando una rete che ha attraversato scuole, strade e comunità diverse. Laboratori, workshop, incontri e attività di quartiere hanno permesso a tanti ragazzi di riannodare il filo con la scuola e con i propri luoghi, combattendo dispersione scolastica e povertà educativa attraverso un lavoro condiviso.

La giornata del 10 dicembre inizierà alle 10.30 con gli interventi di Silvia Saladino, coordinatrice del progetto, e Isolina Mantelli, presidente del CCS, che introdurranno la riflessione “Imparare a guardare meglio: visioni educative dai margini”. Seguirà il monologo semiserio di Francesco Passafaro, “Educare è facile… se non devi farlo tu”, per aprire con leggerezza una mattinata dedicata all’educazione profonda.

Alle 11.00 spazio al dialogo pubblico “Parole che educano”, con Paolo Genoese dell’Accademia di Belle Arti, l’insegnante Livia Perri e un giovane ex detenuto dell’Istituto Penale Minorile, moderati dal pedagogista Claudio Falbo. Sarà poi donata simbolicamente un’opera per ribadire l’alleanza tra istituzioni e territorio.

Alle 12.10 verrà inaugurata ufficialmente la mostra curata da Giuseppe Talarico. Le opere attraversano luoghi spesso relegati ai bordi della città – Catanzaro Sud, i quartieri popolari, le periferie che prima di tutto sono emotive – restituendone complessità, vulnerabilità e desiderio di riscatto.

Le tele di Margini saranno visitabili fino al 18 dicembre. Durante l’esposizione sarà possibile sostenere il progetto acquistando piccoli oggetti ispirati alle opere dei ragazzi.