Matera, il viaggio che ti resta dentro: il mio racconto tra storia e tradizioni

Dalla Calabria a Matera: quando la bellezza è a poche ore da casa

Ci sono luoghi che chiamiamo mete, e altri che invece finiscono per diventare esperienze. Matera, per me, è sempre stata entrambe le cose. L’ho raccontata tante volte, anche quando ancora non era sotto i riflettori del grande turismo, quando nei miei programmi radiofonici degli anni 90 ne parlavo con sincera ammirazione, ben prima che diventasse Capitale europea della cultura 2019. E anche su Calabria Magnifica non abbiamo mai smesso di darle lo spazio che merita.

Eppure, ogni volta che ci torno, è come se fosse la prima.

Un viaggio breve, appena tre ore e mezza di auto, partendo da Catanzaro, nel cuore della Calabria, ma capace di portarti lontano nel tempo. Perché Matera non si visita: si attraversa, si ascolta, si respira.

Un paesaggio che è storia viva

I Sassi di Matera non sono semplicemente un luogo: sono un racconto scolpito nella roccia. Dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1993, rappresentano un esempio straordinario di equilibrio tra uomo e natura.

Camminare tra il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso significa attraversare millenni di storia: dalle prime abitazioni preistoriche fino alle trasformazioni urbane più recenti. Un intreccio di grotte, chiese rupestri, cisterne e vicinati che raccontano una civiltà resiliente.

A rendere questa esperienza ancora più intensa è stata la guida, Giusi Marino. Bravissima, preparata, coinvolgente, capace di trasmettere non solo informazioni ma emozioni vere. Con lei, ogni pietra ha preso voce, ogni vicolo ha raccontato una storia.

È grazie al suo racconto che ho potuto comprendere davvero cosa significhi vivere nei Sassi: condividere spazi, acqua, fatica e solidarietà.

Chiesa di Sant’Antonio Abate, nel cuore del Sasso Barisano.
Chiesa di Sant’Antonio Abate, nel cuore del Sasso Barisano.

La magia della chiesa rupestre di Sant’Antonio Abate e il mio incontro con Eustachio

Uno dei momenti più intensi del mio viaggio è stato senza dubbio la visita alla chiesa di Sant’Antonio Abate, nel cuore del Sasso Barisano.

Scavata interamente nella roccia, questa chiesa è un esempio straordinario di architettura rupestre. Entrarci è come fare un passo indietro nel tempo, in un silenzio quasi sacro, carico di storia e spiritualità.

Ed è proprio qui che ho incontrato Eustachio.

Un incontro autentico, di quelli che rendono un viaggio indimenticabile. Eustachio non è solo un narratore: è custode della memoria. Con il suo tamburo ha riempito la grotta di suoni ancestrali, profondi, vibranti. Un’esibizione semplice ma potentissima, capace di farti percepire davvero la vita di chi quei luoghi li ha abitati.

Ci ha raccontato delle tradizioni, della quotidianità nei Sassi, di come si viveva in quelle grotte: uomini, animali, famiglie intere, in un equilibrio duro ma profondamente umano.

Sassi di Matera
Sassi di Matera

La Casa Grotta Narrante: un tuffo nella vita quotidiana

La visita alla Casa Grotta Narrante è stata un altro momento fondamentale del mio percorso.

Qui non si osserva soltanto: si comprende davvero cosa significava vivere nei Sassi.

Gli ambienti ricostruiti, gli oggetti, gli spazi ridotti ma funzionali raccontano una vita fatta di sacrifici ma anche di comunità, ingegno e adattamento. Ma ciò che colpisce più di tutto è la promiscuità della vita quotidiana: all’interno della grotta convivevano uomini e animali, nello stesso spazio. Non solo il gatto, ma anche il mulo, le galline, i maiali, parte integrante della famiglia e della sopravvivenza.

La stalla non era separata dalla casa: era la casa stessa. Un’unica grande stanza dove si viveva, si dormiva, si lavorava, si cresceva.

La temperatura costante della roccia, la gestione dell’acqua, la condivisione degli spazi: tutto parla di un sapere antico, essenziale, profondamente legato alla terra.

È un’esperienza che ti lascia dentro una riflessione profonda su cosa significhi davvero vivere, e su quanto oggi, forse, abbiamo dimenticato il valore delle cose semplici.

Non serve andare lontano

Spesso cerchiamo la bellezza altrove, pensando che sia necessario attraversare mari e continenti. Ma la verità è un’altra: non bisogna andare lontano per scoprire luoghi straordinari.

Matera è lì, a poche ore di distanza, pronta a sorprenderti ogni volta.

Torno da questo viaggio con una certezza: Matera non è solo una destinazione, è un’esperienza che ti cambia. Una città che ti insegna il valore della semplicità, della storia, della resilienza.

E che, ogni volta, riesce ancora a sorprendermi.

Perché certe bellezze, anche quando pensi di conoscerle già, hanno sempre qualcosa di nuovo da raccontare.