Memorial Rosario Mattace: a Pentone si è ricordato il professionista, primo docente di Geriatria dell’UMG

A Pentone il memorial Rosario Mattace

Nella Sala delle Conferenze del Santuario della Madonna di Termine a Pentone, in occasione del quindicesimo anno dalla prematura scomparsa del compianto prof. Rosario Mattace, si è tenuto il Memorial organizzato dalla famiglia Mattace, con il patrocinio dell’Università di Medicina Magna Graecia di Catanzaro, del Club per l’UNESCO di Catanzaro e del Comune di Pentone.

Il prof. Mattace, nato a Scandale (KR), emigrato a diciotto anni per studiare Medicina a Bologna e poi rientrato nella sua amata Calabria, tra altro e’ stato professore universitario di Medicina, primo direttore della Cattedra di Geriatria della Facoltà di Medicina di Catanzaro, direttore della Scuola di Specializzazione di Geriatria della medesima Facoltà, specialista anche in Medicina Interna, Cardiologia e Gastroenterologia, nonché membro dell’Accademia delle Scienze di New York e dell’International College of Angiology.

In una sala gremita, non solo da amici provenienti da tutta la Calabria ed ex allievi ma anche da tanti interessati, la manifestazione è stata introdotta dalla coniuge del prof. R. Mattace, la prof.ssa Mariangiola Baserga, già direttrice della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Medicina di Catanzaro, ed e’ stata moderata da una delle figlie, Giuditta, consigliera del Comune di Pentone.

Dopo i saluti di don Gaetano Rocca, Rettore del Santuario che ha ospitato l’evento, e del sindaco Michele Merante, si sono susseguite le relazioni della prof.ssa Daniela Concolino, pediatra, e di alcuni degli ex Allievi del professore, oggi stimati specialisti e geriatri: i dottori Maurizio Berardelli, Piero Gareri, Claudio  Iorio, Giuseppe Lavatola e Michele Rossi.

Nelle rispettive relazioni, particolarmente interessanti, partendo dagli studi iniziati col professore, gli stessi specialisti si sono soffermati sui progressi fatti dalla Geriatria negli ultimi anni; in particolare, per esempio, sull’importanza di una corretta alimentazione per vivere bene ed a lungo – con tanto di lista degli alimenti consigliabili – sull’assistenza domiciliare, sulla migliore residenzialità per gli anziani, sulle cure migliori per i pazienti geriatri e molto altro.

Gli stessi Allievi hanno voluto ricordare, commuovendo i più, oltre all’alto profilo professionale del professore anche lo spessore umano del loro docente, un maestro di vita con i suoi insegnamenti; tra gli altri sul come rapportarsi con i pazienti o come a volte basti un sorriso per alleviare almeno un po’ le sofferenze del malato.

Hanno sottolineato invece l’impegno politico del professore – che, tra l’altro, e’ stato vice presidente nazionale del Partito Liberale Italiano – il dirigente regionale del PD Alcide Lodari, intervenuto durante i lavori, il prof. Nunzio Laquaniti, già assessore al Comuni di Palmi, l’ex presidente della Provincia di Catanzaro e consigliere regionale Leopoldo Chieffallo, giunto appositamente da Roma, l’ex Presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti, ed altri.

La Famiglia Mattace inoltre ha premiato la studentessa del Liceo Classico “P. Galluppi”: Tarquinia Palmieri, vincitrice della III edizione del Premio dedicato agli Anziani istituito dalla stessa Famiglia, indirizzato in questa edizione agli studenti dei licei Classico e Scientifico di Catanzaro. La stessa Palmieri, che ha ritirato il premio consistente in un computer portatile di ultima generazione, e’ stata invitata a leggere il suo interessante elaborato, che ha ricevuto particolare apprezzamento anche dal pubblico.

Il Maestro orafo Giovambattista Spadafora, fraterno amico del compianto professore, inoltre ha commosso i più consegnando una targa alla Famiglia Mattace e ricordando la figura dell’amico d’infanzia Rosario.

La figlia Giuditta ringrazia sentitamente anche a nome della sua Famiglia tutti i presenti nonchè gli organi di stampa e le televisioni che hanno contribuito con il loro aiuto all’ottima riuscita della manifestazione in ricordo dell’amato padre, luminare calabrese.