Al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide due nuove opere di Giuseppe Spatola trasformano lo spazio espositivo e indagano il rapporto tra uomo, animale e mito
Sabato 19 maggio, alle ore 18.00, presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide si svolgerà il secondo momento dedicato a Teriantropi, installazione site specific di Giuseppe Spatola, nell’ambito del progetto Ceilings, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e finanziato dalla Regione Calabria. Dopo la presentazione dello stesso nel mese di marzo, alla presenza della direttrice del Museo, dott.ssa Adele Bonofiglio, del curatore del progetto Simona Caramia e di Giuseppe Spatola, si darà avvio all’esposizione di due opere “monumentali – antimonumentali” che mostrano la rimodulazione del linguaggio plastico scultoreo: dall’impianto monumentale statico, alla forza centripeta dell’installazione ambientale che coinvolge lo spazio circostante, pur mantenendo la solennità e le grandi dimensioni tipiche delle opere del passato.
Docente di Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Spatola realizzerà due Kuros, due sculture votive, due giovani uomini nel loro pieno sviluppo, come vuole la tradizione greca, ma a metà strada tra uomo e animale. Attraverso la rivisitazione dell’artista, le due statue hanno busto umano, ma testa taurina l’uno e di cavallo l’altro. Custoditi in edicole votive dalle alte guglie, i due Kuros rappresentano un ibrido.
È forte l’immagine del mito, che da sempre caratterizza la ricerca dell’artista e che accompagna storicamente la figura del toro e del cavallo. Le forme anatomiche abbozzate, dalle quali si evidenzia la tensione muscolare umana, si scontrano con la perfezione anatomica dei crani. Le due figure, immobili, “chiuse”, composte, solenni, austere, trasmettono un senso di dignità e sacralità. Totalmente bianche, le due sculture invocano da un lato una riflessione sugli archetipi, sul mito, sulla sacralità che nel mondo antico era riservata agli animali, dall’altro alludono al contemporaneo, attraverso la pratica artistica di Spatola che introduce elementi stranianti (oggetti comuni, spesso tagliati e manipolati ulteriormente in fase di realizzazione dell’opera). Il mito d’oggi si incontra così con una riflessione sul rapporto tra uomo e animali ai nostri giorni, su cui il “bianco unificatore” vince su tutto ed impone la propria forza espressiva.

Teriantropi è parte integrante di Ceilings, che mira al consolidamento della rete museale calabrese, attraverso una serie di interventi permanenti di arte contemporanea e di attività laboratoriali; il progetto vanta un accordo di valorizzazione con il Polo Museale della Calabria, con il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide di Sibari, il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Museo Archeologico Nazionale di Monasterace, nonché il patrocinio di Provincia di Catanzaro, Comune di Catanzaro – Assessorato alla Cultura di Catanzaro, Fondazione Rocco Guglielmo di Catanzaro, Museo MARCA di Catanzaro, Di.Co. – Servizi Museali MARCA di Catanzaro, Comune di Cropani, Comune di Tiriolo, Comune di Cosenza, Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, Cooperativa ViviKaulon.

















