Palio di Ribusa, Riace vince la sfida medievale a Stilo

Palio di Ribusa, Riace vince la sfida medievale a Stilo
Palio di Ribusa, Riace vince la sfida medievale a Stilo

La XXVI edizione della rievocazione storica ha riportato Stilo indietro nei secoli tra duelli, cortei, falconieri, botteghe artigiane, antiche ricette e spettacoli di fuoco, con Riace vincitrice del Palio 2026

Stilo (RC) ha rivissuto il suo passato con la XXVI edizione del Palio di Ribusa, una delle più importanti rievocazioni storico-medievali della Calabria, capace di trasformare per un pomeriggio e una serata le vie e le piazze del borgo in un vero scenario d’epoca. Il momento centrale della manifestazione è stato la sfida tra Stilo e i cinque antichi feudi, conclusasi con la vittoria di Riace, che si è aggiudicata il Palio 2026.

La manifestazione, il cui nome richiama l’antica Fiera di Ribusa che si svolgeva a Stilo, ha riportato al centro la storia del territorio e il ruolo che la città ricopriva in epoca medievale-rinascimentale, quando la contea comprendeva anche i feudi di Pazzano, Stignano, Guardavalle, Riace e Camini.

Ad aprire il programma nell’Arena di Zona Canne è stata una carrellata di gruppi artistici provenienti da diverse regioni italiane. Tra gli ospiti hanno figurato gli Sbandieratori della Città di Cori, gli Archibugieri Trombonieri Senatore di Cava de’ Tirreni, il Gruppo Storico Federico II di Melfi, i Falconieri del Re di Messer Barone e i Mercenari d’Oriente. Particolarmente suggestiva la presenza dei falconieri, protagonisti con gufi, aquile, poiane e un falco pellegrino.

A scandire i diversi momenti della rievocazione è stata la voce del Giullar Cortese Gianluca Foresi, attore, autore, regista e direttore creativo originario di Orvieto, che ha accompagnato il pubblico durante lo spettacolo, contribuendo a creare il filo narrativo della serata.

Il cuore della manifestazione è stato quindi affidato alla competizione cavalleresca, con Stilo e i cinque feudi impegnati in duelli, giochi, giostre e prove di abilità. Una sfida seguita dagli spettatori sugli spalti e conclusasi con la proclamazione di Riace come vincitrice del Palio 2026.

Terminata la gara, la rievocazione ha lasciato l’Arena per estendersi all’intero centro storico. Il Gran Corteo Storico e i protagonisti della manifestazione hanno animato piazze, viali e vicoli, mentre la città veniva trasformata in un percorso tra storia, artigianato ed enogastronomia.

Le fiaccole hanno illuminato le strade e, lungo il percorso, sono state ricreate antiche botteghe dedicate alla lavorazione di giocattoli e armi in legno, carta filigranata e monili. Spazio anche al vecchio conio, dove era possibile acquistare il Ribuso, la moneta d’epoca fatta coniare appositamente per l’evento.

Grande attenzione è stata riservata anche alla tradizione gastronomica. Locande e stand hanno proposto ricette del territorio, vini locali e dolci, restituendo al pubblico un assaggio delle consuetudini alimentari del passato. Un elemento che ha conferito alla manifestazione una dimensione fortemente comunitaria, con la popolazione impegnata nella valorizzazione delle preparazioni autentiche della tradizione locale.

A completare la serata sono stati i Mercenari d’Oriente, protagonisti di uno spettacolo dedicato ai monaci guerrieri e alle arti manipolatorie del fuoco. Il finale è stato affidato a un grande spettacolo pirotecnico, che ha illuminato il cielo di Stilo chiudendo una giornata costruita sul connubio tra rievocazione, cultura, spettacolo e identità territoriale.