Profezie e cinema: Gioacchino da Fiore debutta negli USA

Gioacchino da fiore
Gioacchino da fiore

Gioacchino da Fiore sbarca a Hollywood: il film ‘Il Monaco che vinse l’Apocalisse’ debutta al Cinema NoHo 7 di Los Angeles con un evento speciale alla presenza di autorità italiane e artisti premiati

Il monaco calabrese che ha segnato la storia della spiritualità e della filosofia approda nella mecca del cinema americano. Da domani, venerdì 17 ottobre 2025, il film Il Monaco che vinse l’Apocalisse – noto all’estero come Joachim and the Apocalypse – sarà proiettato in esclusiva al Cinema NoHo 7 del circuito Laemmle di Los Angeles, con repliche fino al 23 ottobre. Seguiranno poi le tappe a San Francisco e New York, aprendo le porte del mercato statunitense a questa produzione italo-americana.

Il film, frutto della collaborazione tra la Delta Star Pictures di Roma e la 8 STAR Entertainment di Los Angeles, sarà presentato domani alle 17:00 ora locale con un evento speciale a North Hollywood. Tra gli ospiti confermati, la Vicedirettrice dell’ICE di Los Angeles Francesca Mauri, la Console Generale d’Italia Raffaella Valentini e il celebre Makeup & FX Artist Vittorio Sodano, due volte candidato agli Oscar®.

In Italia, Il Monaco che vinse l’Apocalisse ha già concluso una lunga stagione cinematografica di nove mesi e recentemente è approdato su Prime Video, garantendo così al pubblico nazionale e internazionale l’accesso a un messaggio profetico e di speranza che attraversa i secoli. La distribuzione ha inoltre anticipato che dal 2026 il film sarà disponibile in altri Paesi, tra cui Regno Unito, Germania e Giappone.

Un viaggio tra storia, profezia e visione

Ambientato nel 1202, alla vigilia della Quarta Crociata, il film segue le ultime ore dell’Abate Gioacchino da Fiore, esegeta, poeta, filosofo e visionario le cui intuizioni continuano a influenzare pensatori e artisti. Accompagnato dal discepolo Frate Matthaeus, Joachim rivive un percorso iniziato 47 anni prima, rivelando la luce della conoscenza in un mondo in ombra.

Riconosciuto per la sua capacità unica di interpretare le Sacre Scritture, Gioacchino ottenne dal Papa Lucio III la “licentia scribendi”, un permesso raro che gli consentì di scrivere liberamente sull’Apocalisse. Nonostante le resistenze dell’epoca, le sue opere divennero tra le più lette e la sua profezia finale continua a offrire speranza anche ai giorni nostri.

Dante lo collocò nel Paradiso (Canto XII) definendolo “di spirito profetico dotato”, mentre figure come Montaigne, Hegel, Joyce, Michelangelo e persino Papa Francesco hanno riconosciuto l’impatto della sua eredità spirituale e culturale.

Un’esperienza cinematografica unica

Girato in altissima risoluzione 12K e proiettato in 4K, il film integra tecniche di Cromoterapia e Onde Theta per stimolare la riflessione interiore e la risonanza emotiva dello spettatore. Unendo rigore storico e visione metafisica, Il Monaco che vinse l’Apocalisse offre un’esperienza cinematografica che sfida i confini tra realtà e spiritualità, invitando il pubblico a riflettere sulla natura apocalittica di ogni epoca e sulla speranza che può nascere dalle tenebre.

Diretto da Jordan River, il film conferma l’attrattiva internazionale della figura di Gioacchino da Fiore e della sua narrazione visionaria, pronta a risuonare anche oltre i confini italiani, tra spettatori in cerca di bellezza, introspezione e ispirazione.