Taurianova si prepara all’11° Concorso Internazionale dei Madonnari

Concorso internazionale dei Madonnari, città di Taurianova
Concorso internazionale dei Madonnari, città di Taurianova

Dal 31 luglio al 2 agosto il corso cittadino diventerà una grande tela a cielo aperto. Artisti e delegazioni da otto Paesi esteri per un’edizione dedicata al tema “Il mondo con occhi umani, tra sacro e vissuto”

TAURIANOVA (RC), 26 LUG 2026 – Cinquantasette tra artisti e delegati, presenze internazionali da otto Paesi e tre giorni durante i quali il cuore della città si trasformerà in una grande tela a cielo aperto. È stata presentata nella cornice di Villa Zerbi l’11ª edizione del Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova, in programma dal 31 luglio al 2 agosto 2026.

La manifestazione, riconosciuta dalla Regione Calabria come “Evento a carattere regionale”, porterà ancora una volta nel centro di Taurianova colori, arte, cultura e spettacolo, richiamando artisti italiani e stranieri.

“Il mondo con occhi umani, tra sacro e vissuto” è il tema scelto per l’edizione 2026. Un invito a interpretare la contemporaneità attraverso l’arte, ponendo al centro la persona, le relazioni, la spiritualità e le esperienze della vita quotidiana.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Taurianova Domenico Romeo, l’assessore regionale Eulalia Micheli, che sarà anche presidente della giuria, il direttore artistico Antonella Larosa e Giacomo Carioti, presidente dell’Associazione Amici del Palco, ideatrice e organizzatrice dell’evento.

«Il Concorso Internazionale dei Madonnari rappresenta uno dei simboli culturali di Taurianova», ha sottolineato Romeo, evidenziando la capacità della manifestazione di raccontare la città oltre i suoi confini e di trasformare la cultura in strumento di crescita, accoglienza e promozione del territorio.

Sul valore sociale ed economico dell’iniziativa si è soffermata anche Eulalia Micheli. Il Concorso, secondo l’assessore, è ormai in grado di richiamare visitatori, creare movimento e produrre opportunità per le attività commerciali e ricettive, coinvolgendo allo stesso tempo istituzioni, associazioni, scuole e cittadini.

L’edizione 2026 conferma soprattutto la dimensione internazionale raggiunta dall’appuntamento taurianovese. Saranno 57 gli artisti e i delegati presenti, con partecipanti provenienti da Messico, Francia, Germania, Polonia, Ungheria, Etiopia, Russia e Moldavia. A loro si aggiungeranno numerosi artisti italiani, dalla Lombardia alla Sicilia, e una significativa rappresentanza calabrese proveniente, tra gli altri centri, da Reggio Calabria, Taurianova, Gioia Tauro e Castellace.

Importante anche la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Tra le novità annunciate dal direttore artistico Antonella Larosa figura la presenza di una delegazione del Comune di Curtatone, in provincia di Mantova, territorio simbolo della tradizione madonnara italiana. Una partecipazione che rafforza il dialogo tra le diverse realtà impegnate nella conservazione e nella trasmissione di questa particolare forma d’arte.

Non soltanto competizione artistica, però. Nel corso degli anni attorno alla manifestazione si è sviluppata una vera comunità. Lo ha sottolineato Giacomo Carioti, ricordando il rapporto costruito tra organizzatori, volontari e artisti.

«Pensiamo di dare tanto ai madonnari, ma in realtà riceviamo molto di più», ha spiegato il presidente dell’Associazione Amici del Palco. La condivisione delle giornate di lavoro, delle difficoltà e dei momenti di festa ha permesso, secondo Carioti, di creare legami capaci di proseguire anche al termine della manifestazione.

Il programma dell’11ª edizione andrà ben oltre la realizzazione delle tradizionali opere con i gessetti. Sono previste collaborazioni con importanti realtà culturali, tra cui il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il MuDOP e il Polo Museale di Soriano Calabro, oltre a laboratori rivolti a bambini e ragazzi, esposizioni e iniziative collaterali.

Spazio anche alla Mostra della Fondazione Cesare Berlingeri ETS, alle esposizioni artistiche di Emma Guerrisi e Nunzio Vizzari e a un omaggio al fotografo Pasquale Aveta, ricordato durante la conferenza dalla moglie Simona Prochilo.

Presentata anche la giuria che avrà il compito di valutare le opere. A presiederla sarà Eulalia Micheli, affiancata da Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari di Curtatone; Mariella Matera, in arte Alumera, illustratrice e grafica creativa; Laura Mileto, critica d’arte; e Agostino Giuseppe, artista, scultore e docente.

Il Concorso prenderà ufficialmente il via venerdì 31 luglio, con l’accoglienza degli artisti, la tradizionale benedizione dei gessetti e l’inizio dei lavori lungo il percorso cittadino. Da quel momento il corso principale di Taurianova cambierà volto, trasformandosi progressivamente in una galleria d’arte all’aperto.

Nei giorni successivi il calendario sarà arricchito da laboratori, mostre, appuntamenti musicali e dal Villaggio Madonnari, con stand, installazioni e aree dedicate. Previste inoltre le serate di musica e poesia a Corte, dirette dal maestro Salvatore Davide Schirripa.

Il momento conclusivo arriverà domenica 2 agosto con la premiazione degli artisti, seguita dallo spettacolo finale delle Fontane Danzanti.

Alla presentazione a Villa Zerbi sono intervenuti anche Paolo Martino, direttore del MuDOP, e Annamaria Fazzari, presidente della Consulta delle Associazioni, portando il contributo delle realtà diocesane e associative coinvolte nel progetto.

Con l’undicesima edizione, Taurianova punta dunque a confermarsi uno dei punti di riferimento dell’arte madonnara, facendo incontrare artisti provenienti da culture e territori differenti e trasformando per tre giorni lo spazio urbano in un luogo di creazione, partecipazione e confronto.

Una manifestazione che, anno dopo anno, ha superato i confini della semplice competizione artistica per diventare un appuntamento culturale e identitario per Taurianova e per l’intera Calabria, nel quale l’arte effimera dei gessetti diventa strumento di incontro tra persone, generazioni e Paesi diversi.