Ruspe in azione tra l’ex Lido Pineta e il porto nonostante il Piano Comunale delle Spiagge non preveda concessioni. Appello al sindaco Abramo per il ripristino della libera fruizione
Risveglio shock questa mattina per gli abitanti del quartiere marinaro, che si sono ritrovati un tratto di spiaggia libera, tra la terrazza ex Lido Pineta e il Porto, recintato e con una ruspa che livellava il litorale.
Nemmeno a dirlo, in quel tratto di litorale il Piano Comunale delle Spiagge NON prevede concessioni per stabilimenti balneari, attesa, tra l’altro, la prossimità al fosso “Barbaruzza” e la mancata distanza dei previsti 50 metri con lo stabilimento balneare attiguo.
Per essere chiari, le concessioni per stabilimenti balneari sono previste dal Piano Comunale delle Spiagge esclusivamente a Giovino.
Se già dalle prime ore della mattinata mi sono attivato presso gli uffici comunali preposti per bloccare questo tentativo di “occupazione” di una spiaggia libera, non posso che appellarmi al sindaco Abramo, quale garante della “legalità” amministrativa, affinché si adoperi immediatamente per ridare la spiaggia in questione alla libera fruizione pubblica dei cittadini.
Il sindaco Abramo, ancora una volta, deve fare una scelta, ovvero se stare dalla parte dei cittadini oppure dalla parte dei privati, nella difesa di inconsistenti interessi personali.
Bisogna immediatamente bloccare questa “follia” estiva, anche perché – ed è giusto che i cittadini lo sappiano – le prossime spiagge libere a cui toccherà la stessa sorte, se passa questo principio, sono quelle fronte “Tiffany” e fronte “Piazza Brindisi”. Di fatto verrebbe a scomparire la spiaggia libera nella parte storica del quartiere marinaro.
Oggi pomeriggio, a partire dalle 19.00, saremo a disposizione dei cittadini presso la terrazza “Matteo Saliceti” per confrontarci e spiegare loro come stanno realmente le cose. Chiaramente il sindaco Abramo è invitato.
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