CATANZARO, 21 MARZO 2019 – Oggi Catanzaro ha ospitato la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Calabria. La città, scelta come simbolo regionale per questo evento, ha visto cittadini, istituzioni e associazioni uniti nel ricordo e nella riflessione sul fenomeno mafioso.
Il corteo, partito alle 9:30 da Via Antonio Greco, ha attraversato le principali vie del centro cittadino, accompagnato dai pullman provenienti dai comuni vicini, per arrivare in piazza Prefettura dove alle 10:30 si sono svolti i saluti istituzionali. A seguire, la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie ha segnato un momento di commozione profonda, mentre le parole di Don Luigi Ciotti, trasmesse in collegamento da Padova, hanno chiuso simbolicamente la mattinata, sottolineando l’impegno quotidiano nella lotta alla criminalità organizzata.
Perché Catanzaro
Catanzaro, capoluogo calabrese, ha una storia complessa. Lontana dall’immagine di città tranquilla, negli ultimi decenni ha assunto un ruolo centrale nella politica e nella burocrazia regionale, diventando terreno fertile per la cosiddetta “zona grigia”, quella zona d’influenza dove potere politico e interessi criminali si incontrano. Nonostante ciò, grazie al presidio cittadino di Libera, attivo da sei anni, la città ha iniziato a risvegliarsi alla consapevolezza e all’impegno civile. La manifestazione di oggi ha voluto ricordare ai cittadini che nessuno è immune dalla violenza mafiosa e che una Calabria libera dalle mafie passa necessariamente da una Catanzaro libera.
I Seminari tematici
Nel pomeriggio, dalle 14:30 alle 17, si sono svolti tre seminari tematici, ciascuno dedicato a un aspetto cruciale della lotta alla criminalità organizzata.
- “La memoria come strumento di cucitura del legame sociale” (Sala delle culture, Palazzo Provinciale) ha visto gli interventi di Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Bruno Palermo, giornalista e scrittore, l’on. Angela Napoli e i familiari delle vittime Matteo Luzza e Deborah Cartisano. Modera Gaetano Mazzuca, giornalista del Gazzetta del Sud.
- “A tinte grigie: imprenditoria, economia mafiosa e corruzione” (Sala Convegni della Camera di Commercio) ha ospitato Alessia Candito e Arcangelo Badolati, giornalisti, e Maria Antonietta Sacco di Avviso Pubblico, con moderazione di Don Ennio Stamile.
- “Giovani per tempo, consapevoli per scelta” (Centro Polivalente, Via Fontana Vecchia) ha offerto uno spazio di dialogo dedicato alle nuove generazioni e al loro impegno sociale, con i ragazzi di Musica contro le mafie, gli Scout AGESCI e i giovani di Libera Vibo e Piana. Il dibattito è stato moderato da Ilaria Catrambone.
Parallelamente, la Biblioteca comunale di Villa Trieste ha ospitato una ludoteca dedicata ai bambini fino a 12 anni, per trasmettere valori di legalità e cittadinanza fin dalla più giovane età.

















