Mario Oliverio ha presieduto un incontro sul caso Lamezia che determinato il blocco delle attività teatrali e la chiusura degli stadi: “Lamezia non può restare bloccata. Serve superare subito gli ostacoli burocratici”
CATANZARO, 23 NOV 2018 – Il presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato oggi i giornalisti nella sala oro della Cittadella regionale per riferire sui contenuti del recente confronto con i commissari del Comune di Lamezia Terme – Francesco Alecci, Maria Grazia Colosimo e Rosario Fusaro – convocati per fare chiarezza sulla complessa situazione amministrativa che ha portato, negli ultimi mesi, al blocco delle attività teatrali e alla chiusura di stadi e impianti sportivi.
“Pur non avendo competenze dirette, ho avvertito il dovere di incontrare i commissari – ha dichiarato Oliverio – perché, come presidente della Regione, non posso ignorare i disagi che sta vivendo in questo periodo la terza città della Calabria.”
Il governatore ha spiegato che l’iniziativa è nata per comprendere a fondo le segnalazioni ricevute da cittadini e rappresentanti delle associazioni sportive e culturali, costretti a sospendere le proprie attività o a spostarle in altre città. “I commissari hanno compreso il senso del mio intervento – ha aggiunto – e hanno manifestato la volontà di intervenire per superare le difficoltà, soprattutto di natura burocratica.”
Oliverio ha sottolineato come la paralisi amministrativa rischi di compromettere progetti regionali di grande rilievo:
“Lamezia non può permettersi di perdere o rallentare la realizzazione di importanti programmi messi in campo dalla Regione.”
Tra gli interventi ricordati dal presidente figurano gli investimenti per l’aeroporto di Lamezia Terme, l’ammodernamento della ferrovia jonica Catanzaro-Lamezia con collegamento diretto allo scalo aeroportuale, le risorse per il turismo e la creazione di un’area di intermodalità tra porto, aeroporto e stazione ferroviaria. A questi si aggiungono lo sviluppo dell’area industriale ex Sir, inserita nella Zes, il rilancio del polo agroalimentare di Terina e i 17 milioni di euro destinati all’agenda urbana.
“Si tratta di scelte già compiute, ma – ha ribadito Oliverio – il corpo cresce e il vestito rimane stretto. Non possiamo lasciare parcheggiato un complesso di interventi di questa portata. Non si può bloccare una città per formalismi burocratici.”
Il presidente ha inoltre annunciato la volontà di promuovere un incontro con il Prefetto, al quale sarà sottoposto anche il documento del Comitato emergenza Lamezia, e ha rivolto un appello a cittadini e associazioni: “Chiedo a tutti di mettere in atto azioni condivise per far crescere una città che ha enormi potenzialità e che è strategica per tutta la Calabria.”
Al termine dell’incontro, diversi rappresentanti di associazioni e ordini professionali hanno espresso soddisfazione per l’impegno del presidente Oliverio, riconoscendogli il merito di essersi fatto portavoce dei disagi vissuti dalla comunità lametina e sottolineando la necessità di accertare le responsabilità di chi ha contribuito a determinare la paralisi delle attività sportive e culturali della città
















