Sanità, oltre i tagli: etica e qualità al centro della spending review

Etica medica e risparmio: la qualità come chiave per rilanciare la sanità calabrese

Etica medica e spending review, due concetti spesso considerati in contrapposizione, sono stati invece messi a confronto durante il corso di formazione dedicato al personale sanitario, organizzato dall’AMMI (Associazione Italiana Moglie Medico).

Dopo l’importante lavoro svolto lo scorso anno in ambito formativo e di prevenzione sul tema della vaccinazione, l’AMMI ha voluto quest’anno porre l’attenzione su argomenti di grande interesse per la collettività, come le emergenze in tema sanitario. Non a caso, il tema del corso è stato: “ETICA MEDICA E SPENDING REVIEW: come coniugare efficacia scientifica, tutela della salute e risorse economiche”. Il confronto tra i relatori, attivi sia in ambito sanitario sia amministrativo, si è svolto nel Palazzo della Provincia di Catanzaro.

La presidente dell’AMMI (sezione di Catanzaro), la dottoressa Stefania Zampogna, ha sottolineato che «l’incontro vuole essere un momento di discussione, in una Regione in piano di rientro con una politica restrittiva, utile a capire se il continuo controllo della spesa può coincidere con una buona sanità nel rispetto del paziente e dell’adempimento dell’articolo 32 della Costituzione», che tutela il diritto alla salute nel nostro Paese.

Nel corso dell’evento è intervenuto Massimo Scura, commissario per il piano di rientro della Sanità in Calabria, che ha ribadito come il vero risparmio non derivi da tagli indiscriminati, ma da una gestione attenta e responsabile.
«Il modo migliore per coniugare l’etica – che è la prima molla del lavoro del medico e di tutti coloro che operano in sanità – con il risparmio è fare le cose per bene e con qualità», ha affermato Scura. Secondo il commissario, infatti, la qualità è ciò che realmente fa risparmiare, mentre «il taglio sconsiderato e lineare, spesso adottato per semplicità e per mancanza di analisi, rischia solo di peggiorare i servizi».

Utilizzando una metafora di chiara ispirazione evangelica, Scura ha evidenziato la necessità di «distinguere le spighe di grano dalla gramigna», ribadendo come per raggiungere questo obiettivo servano pazienza, volontà e la capacità di eliminare egoismi e interessi personali o di pochi, a vantaggio dell’interesse generale e del bene comune.

Sul tema è intervenuta nuovamente la dottoressa Stefania Zampogna, che ha posto l’accento su un cambiamento culturale necessario per il futuro della sanità calabrese.
«In Calabria bisogna cambiare la cultura, non solo dei cittadini ma anche degli economisti», ha dichiarato, sottolineando come sia fondamentale credere di più nei medici e nella loro professionalità.

Secondo Zampogna, se da un lato è giusto che gli economisti puntino all’efficienza e all’efficacia, dall’altro è indispensabile che «vadano alla ricerca della cosa giusta». Per farlo, ha concluso, occorre mettere al centro la professione medica, valorizzandola e rendendola più attrattiva, perché solo investendo sulle competenze e sulla qualità si può costruire una sanità davvero sostenibile.

Corso formazione Etica medica e spending review a confronto
Corso formazione Etica medica e spending review a confronto