US Catanzaro: non basta la buona volontà. 0-0 con la Viterbese

Antonio Calabro, allenatore US Catanzaro
Antonio Calabro, allenatore US Catanzaro

CATANZARO- VITERBESE 0-0

CATANZARO: Di Gennaro; Garufo, Fazio, Martinelli; Contessa, Baldassin (73’ Di Massimo), Verna, Corapi; Casoli; Curiale, Evacuo A disposizione: Mittica, Iannì, Cusumano, Urso,  Riccardi, Risolo, Cristiano, Pipicella, , Schimmenti. All. Calabro.

VITERBESE: Daga; Baschirotto, Mbende, Markic, Urso; Palermo, Bensaja, Salandria; Simonelli, Rossi, Murilo. A disposizione: Borsellini, Bianchi, Bezziccheri, Ricci, De Santis, E. Menghi, Falbo, Sibilia, M. Menghi, Besea. Allenatore: Taurino

Arbitro: Cudini di Fermo

AmmonitI Carlini e Mbene (nella partita sospesa) oggi Markic, Corapi Calabro Curiale

Recupero della diciottesima giornata, al Ceravolo, agli ordini dell’arbitro Cudini, tra Catanzaro e Viterbese, sospesa 17 giorni fa per nebbia al minuto 51 sul risultato di 0-0.

Calabro cambia le carte in tavola e gioca con Di Gennaro in porta, Garufo, Fazio, Martinelli e Contessa in difesa Baldassin Verna e Corapi a centrocampo con Casoli (che deve subentrare a Carlini che sarebbe dovuto partire titolare) dietro le due punte Curiale ed Evacuo.

Sono stati 40 minuti compreso il recupero che ha visto un Catanzaro pieno di volontà, ma scarso di idee che ha sfiorato la vittoria  ma che poteva anche perdere visto che gli ospiti hanno avuto due palle gol (di cui l’ultima nel recupero clamorosa).

Quindi risultato giusto, anche se le aquile hanno premuto tanto di più.

La Viterbese parte subito forte con Salandria che impegna dopo neanche 50 secondi Di Gennaro. Dopo tre minuti invece è Curiale, su punizione di Corapi, a colpire l’incrocio dei pali con Daga battuto. Poco dopo una punizione di Contessa viene ben parata da Daga.

Per una decina di minuti la partita diviene equilibrata, ma poi inizia l’assedio del Catanzaro, che ha cambiato Baldassin con Di Massimo, a cui Cudini nega un rigore sacrosanto per fallo di Markic di Evacuo, che non può tirare come meglio crede, in quanto il difensore laziale lo cintura.

A tempo scaduto sono i laziali ad avere la palla della vittoria con Baschirotto su punizione che, su angolo dalla sinistra, di testa manda alto da due passi.