Costanzo plaude al Gruppo Assitur: nuova sede a Cosenza

Capannone Mongrassano Cosenza
Capannone Mongrassano Cosenza

Il Gruppo Assitur Corriere Espresso inaugura una nuova sede operativa a Mongrassano (Cosenza), rafforzando la propria presenza logistica in Calabria. Riceviamo e pubblichiamo

Sono passati meno di quattro anni da quando improvvisamente, a causa della prematura dipartita di Adriano Marani, il gruppo Assitur corriere espresso fu privato del suo capitano d’azienda.

Nonostante ciò e le molteplici difficoltà, la tenacia, abnegazione e lungimiranza dell’amministratore unico Alessandra Panella hanno consentito al gruppo di riacquistare subito forza e vigore.

Nei primi tre anni la stessa è riuscita a triplicare il numero dei pacchi movimentati, portandoli a 1.800.000 all’anno, dedicandosi successivamente all’ampliamento delle sedi logistiche gestite direttamente dal gruppo.

Sono state aperte importanti e stimolanti nuove linee distributive, quali quella del farmaco e dell’acqua in boccioni.

Dopo l’apertura a settembre 2017 del punto logistico di Crotone, in questi giorni, con un’operazione strategica di elevato valore, si è realizzata una sede operativa nel Comune di Mongrassano a Cosenza.

La splendida iniziativa consiste nell’apertura di un punto logistico formato da un capannone e da un autonomo appartamento adibito ad uffici e foresteria, con ampio piazzale per complessivi 5.800 mq.

Trattasi di un bellissimo fronte autostradale, che non può che rappresentare un fiore all’occhiello sia per l’azienda, sia, soprattutto, per l’imprenditoria di Catanzaro.

In questa magistrale opera l’amministratore Alessandra Panella è stata coadiuvata dal mio amico di sempre Sergio Polisicchio, che ha continuato a dimostrare, anche in questa occasione, grande generosità ed altruismo.

Al Gruppo Assitur le nostre congratulazioni per un futuro sempre più fulgido e all’amministratore unico Alessandra Panella i miei personali più calorosi auguri per una crescita sempre costante e continua, nonché un ringraziamento per tenere viva, allargando le sfere di intervento in altre province, la nostra sofferente economia catanzarese“.