20 novembre: “Right here Right now”

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Bambina

Sono passati 30 anni dall’adozione di quella convenzione, che per la prima volta ha riconosciuto i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici

Oggi, 20 novembre 2019, si celebra la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini.

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stata adottata nel 1989.

Sono passati 30 anni dall’adozione di quella convenzione, che per la prima volta ha riconosciuto i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. L’Italia l’ha ratificata il 27 maggio 1991.

Perché è importante parlare della giornata del 20 novembre

È importante parlare del 20 novembre, di questa Giornata Mondiale, in quanto, ancora ad oggi, i dati sono alquanto sconcertanti e la società civile mondiale ha ancora molto lavoro da fare per far rispettare i diritti di questi bambini e bambine.

Secondo “Save the Children” oggi, nel mondo, 1 bambino su 5 vive in aree di conflitto e almeno 27 milioni di minori sfollati a causa della guerra, che non possono più andare a scuola. Più di 1 miliardo di bambini vive in contesti di povertà.

E, solo nel Corno d’Africa, dove imperversano le conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici, 6,5 milioni di bambini sono attualmente colpiti dalla fame.

Infanzia negata anche a tantissime bambine in tutto il pianeta.

Spesso vittime di discriminazioni di genere: ad oggi, 120 milioni di ragazze in tutto il mondo, 1 su 10, sono state vittima di stupro o di altri atti sessuali forzati. E tra i minori costretti a entrare nei gruppi armati quasi 1 su 3 è una bambina.

Per non parlare delle mutilazioni genitali femminili. Pratiche tradizionali che vengono eseguite in vari paesi con finalità non terapeutiche e che possono ledere fortemente la salute psichica e fisica di bambine e donne che vi sono sottoposte.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono già state sottoposte alla pratica 130 milioni di donne nel mondo e 3 milioni di bambine sono a rischio ogni anno.

I diritti dei bambini negati in Italia

Povertà, mancanza di opportunità e violenze riguardano anche i minori nel nostro Paese.

In Italia, infatti, oggi più di 1,2 milioni di bambini e ragazzi vivono in povertà assoluta, senza il necessario per condurre una vita accettabile e con gravissime ripercussioni sul loro futuro.

Anche in conseguenza delle gravi privazioni in termini di opportunità educative, un numero triplicato negli ultimi dieci anni.

Violenza assistita dei bambini

Una delle piaghe silenziose con cui moltissimi bambini e bambine sono costretti a fare i conti nel nostro Paese, con effetti devastanti anche a lungo termine sul loro sviluppo, è inoltre quella della violenza assistita.

In soli cinque anni quasi 500 mila minori hanno assistito a violenza tra le mura domestiche nei confronti delle loro mamme.

Più di 1,4 milioni di madri, inoltre, sono state vittime di questa piaga nel corso della loro vita.

I Diritti dei Bambini

I diritti dei bambini sono riconducibili a quei diritti inviolabili dell’uomo. Ma nei confronti dei bambini dobbiamo avere una tutela in più, un’attenzione in più. Diritto all’Uguaglianza, diritto alla Salute, diritto alla Genitorialità, diritto all’Educazione e all’Istruzione, diritto al Gioco e all’Infanzia. Sono solo alcuni dei diritti dei più piccoli che devono essere protetti.

Le dichiarazioni del presidente Associazione Tribunale per la difesa dei diritti del minore di Catanzaro, Daniela Fulciniti

“Diritti come quello della pace, della solidarietà, dell’accettazione della diversità, che sin da piccoli bisogna imparare a tutelare e a rispettare”.

Sono questi alcuni diritti fondamentali che il Presidente dell’Associazione Tribunale per la difesa dei diritti del minore di Catanzaro, Daniela Fulciniti, ha dichiarato ai microfoni di Calabria Magnifica.it.

In occassione dell’iniziativa che è stata svolta il 18 novembre all’interno di un locale in provincia di Catanzaro, proprio dedicata ai bambini in vista di questa importante Giornata Mondiale.

Daniela Fulciniti, ha spiegato come siano importanti iniziative che mettano al centro il bambino “perché vorremmo sensibilizzare ancora di più la cittadinanza sul tema dei diritti del bambino. Sono tre i diritti in cantiere: il diritto al gioco, il diritto di esprimersi liberamente, il diritto all’ascolto”.

Sottolinea il presidente dell’Associazione Tribunale per la difesa dei diritti del minore di Catanzaro: “Fatichiamo ad ascoltare i nostri figli. Non abbiamo mai tempo. Bisogna dedicare loro spazio, presenza e tempo, che sono forse le cose più importanti per crescere in un domani migliore”.

Noi siamo il futuro dei nostri bambini

La frase “i bambini sono il nostro futuro”, appare un po’ come una sorta di de-responsabilizzazione da quelli che sono i nostri misfatti, le nostre colpe, le nostre decisioni sbagliate. Decisioni che riguardano soprattutto il bene comune e la tutela dell’ambiente e del pianeta.

Comunità, Ambiente e pianeta che devono ospitare i bambini di oggi che saranno i grandi di domani.

Sì è vero “i bambini sono il nostro futuro”, ma “noi siamo il futuro che regaliamo ai nostri bambini”.

Quindi pensiamo già da oggi 20 novembre, già da ora, “proprio qui, proprio ora” ad impegnarci per costruire un presente migliore. Senza prolungare “l’impegno a domani”.

Bisogna agire bene e subito. Prendiamo esempio da Greta Thunberg, la “piccola” attivista svedese, le cui dichiarazioni hanno fatto il giro del mondo:“Right here, right now”. “Proprio qui, proprio ora”.