Catanzaro dice no alla violenza sulle donne: al Palazzo De Nobili il convegno “Amore sbagliato”
CATANZARO, 27 NOV 2019 – Si è svolto ieri pomeriggio, 26 novembre, presso la Sala dei Concerti del Palazzo De Nobili a Catanzaro, il convegno dedicato alla violenza sulle donne, intitolato “Amore sbagliato: come uscire dalla violenza”. L’iniziativa ha riunito esperti del settore legale, criminologi, psicologi e rappresentanti di associazioni impegnate nella prevenzione e nell’assistenza alle vittime.
Ad aprire i lavori è stata Stefania Mandaliti, criminologa forense e presidente dell’Associazione Stella del Mare di Catanzaro, che ha sottolineato come la violenza non sia confinata ai rapporti di coppia, ma possa manifestarsi anche all’interno della famiglia. “La famiglia purtroppo è diventata il luogo dei classici delitti contro le donne”, ha dichiarato Mandaliti, spiegando come il centro di ascolto Stella del Mare operi 24 ore su 24, anche attraverso internet e social network, per favorire la comunicazione e il supporto alle vittime.
Il tema del ruolo dell’avvocatura è stato affrontato da Antonello Talarico, presidente dell’Ordine Distrettuale Avvocati di Catanzaro, e da Giuseppe Costabile, presidente dell’Associazione Forense Diritto di Difesa. Talarico ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra avvocati e associazioni per creare progetti inclusivi e “fare rete” sul territorio. Sulla misura del Codice Rosso, Talarico ha invitato alla cautela: “La legge pone attenzione al fenomeno, ma i risultati concreti si vedranno solo dai dati futuri”.
Costabile ha invece sottolineato la dimensione culturale del problema, evidenziando alcune criticità del Codice Rosso: “La donna che denuncia può trovarsi il suo persecutore a piede libero, perché non è previsto l’arresto in flagranza”.
Anche Paolo Piccinini, segretario dell’Associazione Forense Diritto di Difesa, ha rimarcato l’importanza della sinergia tra ordine degli avvocati e Centro Stella del Mare, evidenziando come l’assistenza alle vittime comprenda sia il supporto psicologico sia quello legale, con possibilità di gratuito patrocinio per chi ne ha bisogno.
Sul fronte criminologico, la dott.ssa Antonella Formicola ha spiegato l’importanza della sensibilizzazione e della prevenzione. “Fino a 15 anni fa non si parlava di femminicidio, ora la società è più consapevole e i convegni diventano strumenti fondamentali per riconoscere i segnali di allarme e supportare le vittime nella denuncia”. Ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale dei centri antiviolenza e delle case rifugio, sottolineando l’importanza di includere anche gli uomini nel percorso educativo per prevenire tragedie future.
Il convegno si è concluso con la lettura della poesia “Ombre”, interpretata dalla dottoressa Maria De Fazio, e con la riflessione finale di Marco Pugliese del Centro Stella del Mare, che ha invitato a continuare a combattere la violenza sulle donne attraverso la cultura, l’educazione e la rete di sostegno sul territorio.
















