Il tempo scorre veloce, dall’ estate all’ inverno è un battito d’ ali.
La dimensione temporale a causa dei tanti impegni a disposizione scorre veloce, ma come fare per catturarla e godere di quello che Dio ci ha messo a disposizione?
Riappropriarsi del proprio tempo a dicembre
Riappropriarsi del tempo non vuole dire essere proprietari di qualcosa, ma godere di quello che si ha nel modo giusto.
Il lavoro, la famiglia, gli impegni, sembra che non lascino mai spazio per fare ciò che ci piace veramente, o almeno che il piacere si possa godere solamente nei ritagli della giornata. Dicembre è un momento in cui si ritorna agli affetti, alla famiglia, alla quiete, lasciamoci avvolgere dalla magia del Natale, senza farci sopraffare dalle cose da fare.
Sarebbe bello vivere senza lavorare?
La domanda è provocatoria, la risposta è complessa.
Sarebbe bello vivere lavorando nel modo giusto, abbattendo i carichi inutili di stress. Questa necessità è sentita in diverse parti del mondo e ci si interroga sull’ argomento, anche sulla possibilità di lavorare 4 giorni a settimana e riposarsi 3. Il periodo Natalizio diventa un modo, anche per rifiatare e riprendere ristorati la routine quotiiana.
Bisogna pur lavorare
Per vivere bisogna lavorare, altrimenti non si ha la forza economica di affrontare e comperare quello che ci serve.
Ma forse l’ era del consumiamo in cui ci troviamo ha fallito. Il fallimento deriva dal fatto che vogliamo più di quello che potremmo permetterci, anche se per vivere bene forse ci servirebbe meno. Quindi forse la ricetta giusta è lavorare di meno e avere tempo per fare le cose che ci piace, no pretendere sempre di più. In un sistema come quello attuale in cui gli stipendi non crescono, ma il costo della vita tende a salire, ci si rende conto che qualcosa realmente non funziona. Nelle prossime feste scegliamo le priorità, comperiamo solo ciò che è realmente utile, e insegnamolo ai più piccoli.
Una scelta radicale
C’ è chi lascia tutto per ritornare alla terra, una scelta anacronistica che è tutt’ora in voga, avere un terreno e coltivarlo rappresenta una pratica messa in atto da giovani che non riescono a trovare sbocchi validi nel mondo del lavoro. Lasciare tutto per dedicarsi a tempo pieno all’agricoltura non è facile, ma è una scelta anche questa e va rispettata. Attualmente “l’agricoltura” non è solo per i pensionati, noi intanto continuiamo ad interrogarci sull’argomento, e anche se è presto: Buon Natale.


















