CasaPaese, il modello di Cicala contro lo spopolamento conquista la campagna Sud Vivo

CasaPaese, il modello di Cicala contro lo spopolamento conquista la campagna Sud Vivo
CasaPaese, il modello di Cicala contro lo spopolamento conquista la campagna Sud Vivo

Il modello CasaPaese, nato a Cicala per l’assistenza alle persone con demenza, è stato inserito tra le esperienze simbolo della campagna nazionale Sud Vivo della Fondazione con il Sud. Un riconoscimento che premia un progetto capace di coniugare welfare, occupazione e ripopolamento dei piccoli borghi del Mezzogiorno

Il modello CasaPaese continua a distinguersi come esempio di innovazione sociale e di contrasto allo spopolamento dei piccoli centri. L’esperienza nata a Cicala (CZ) è stata infatti selezionata dalla Fondazione con il Sud tra le realtà più rappresentative della campagna nazionale Sud Vivo, iniziativa che mette in luce i progetti capaci di offrire prospettive concrete di sviluppo per il Mezzogiorno.

Il riconoscimento arriva in un contesto demografico complesso. Negli ultimi vent’anni il Sud Italia ha registrato una consistente perdita di popolazione e le stime indicano ulteriori criticità nei prossimi decenni se non verranno adottate strategie efficaci. In questo scenario, CasaPaese rappresenta un esempio di come un progetto di cura possa diventare anche uno strumento di rilancio economico e sociale per un’intera comunità.

La struttura, che accoglie sedici persone affette da demenza, è stata ideata da Elena Sodano e ha trasformato il borgo calabrese in una realtà riconosciuta come Dementia Friendly. Il progetto non si limita all’assistenza sociosanitaria, ma promuove un sistema capace di attrarre professionalità, creare nuovi posti di lavoro e generare servizi a beneficio del territorio.

Secondo la fondatrice, gli effetti positivi si estendono ben oltre l’ambito assistenziale. L’arrivo di operatori qualificati, studiosi, caregiver e ricercatori provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero ha favorito la nascita di nuove attività ricettive, incentivato l’imprenditorialità locale e contribuito a rafforzare l’economia del paese.

Alla base dell’iniziativa vi è un modello organizzativo sviluppato dalla Fondazione Ra.Gi., che integra la Terapia Espressiva Corporea Integrata all’interno del percorso assistenziale. Si tratta di un metodo registrato come proprietà intellettuale che, oltre a migliorare la qualità della vita delle persone con demenza, ha dimostrato di poter diventare un motore di crescita per le aree interne.

Tra le storie che testimoniano il valore del progetto figura quella di Violeta Oss, arrivata dalla Polonia dopo anni di occupazioni precarie. Oggi lavora stabilmente all’interno di CasaPaese, dove ha trovato una nuova opportunità professionale e personale, riuscendo al tempo stesso a mantenere un legame costante con la propria famiglia d’origine.

Per Elena Sodano, il riconoscimento ottenuto attraverso Sud Vivo conferma il valore nazionale di un’esperienza che dimostra come welfare, sviluppo locale e ripopolamento possano procedere insieme. L’obiettivo è trasformare la fragilità in una risorsa per il territorio, facendo della cura un elemento capace di generare lavoro, comunità e nuove prospettive di futuro per i borghi del Mezzogiorno.