Donne al centro: a Reggio Calabria l’impegno per tutela e valorizzazione femminile

Donne al centro: a Reggio Calabria l’impegno per tutela e valorizzazione femminile
Donne al centro: a Reggio Calabria l’impegno per tutela e valorizzazione femminile

La quarta edizione di “Donne al centro… tra servizio, tutela, introspezione e senso della vita” a Reggio Calabria ha messo in luce storie di donne attive nel volontariato, nel mondo istituzionale e nella società civile, promuovendo parità di genere, sostegno legale e psicologico e una nuova cultura del volontariato per le giovani generazioni

REGGIO CALABRIA, 9 MARZO 2026 – Una serata dedicata all’empowerment femminile e alla tutela dei diritti delle donne ha animato la città metropolitana di Reggio Calabria, grazie alla quarta edizione dell’iniziativa organizzata dall’Associazione Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere. L’evento, intitolato “Donne al centro… tra servizio, tutela, introspezione e senso della vita”, ha offerto un quadro ampio sull’impegno silenzioso delle donne nel volontariato, nella società civile e nelle istituzioni, promuovendo una cultura di parità e protezione attiva.

In apertura, Giuseppe Livoti ha sottolineato l’importanza di raccontare le storie delle donne che operano con passione e discrezione, evidenziando l’impatto positivo del loro lavoro sulla collettività. La manifestazione, ispirata al tema “Give to Gain”, ha ribadito la necessità di azioni concrete per promuovere la parità di genere, la prevenzione della violenza e l’emancipazione femminile, ponendo un accento particolare sul volontariato e sull’educazione alla responsabilità sociale.

Tra gli interventi di rilievo, Anna Bellantoni, presidente dell’AMI – Avvocati Matrimonialisti Italiani Distretto di Reggio Calabria e consigliera del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati, ha illustrato l’attività dell’associazione, i protocolli di intesa con comuni della provincia e i nuovi sportelli legali gratuiti aperti a sostegno delle vittime di violenza. «Offrire supporto legale e psicologico in luoghi protetti è fondamentale per incoraggiare le donne a denunciare e uscire dall’anonimato», ha dichiarato la Bellantoni.

Anche Enza Pecora, dirigente psicologa e psicoterapeuta dell’ASP RC e vicepresidente dell’Associazione Cuore di Medea, ha evidenziato come le denunce di violenze femminili stiano aumentando, in particolare nell’area ionica della provincia. «Il mio lavoro quotidiano testimonia situazioni di disagio, isolamento e sofferenza che richiedono interventi mirati e costanti», ha spiegato la Pecora, sottolineando l’importanza della presenza psicologica accanto alle vittime.

Un racconto personale di forte impatto è stato quello di Caterina Filippone Muscatello, presidente dell’Associazione Donatori di Sangue per il Paziente Emopatico ADSPEM FIDAS, che ha ripercorso la nascita dell’associazione nel 1992 e la crescita dei donatori periodici da 300 a oltre 3000, evidenziando la necessità di coinvolgere giovani e istituzioni in un volontariato attivo e consapevole. «Occorre costruire un nuovo senso del volontariato, capace di diffondere cultura della donazione e della solidarietà», ha affermato la Muscatello.

La serata ha inoltre previsto momenti di espressione artistica e poetica, con interventi di poeti e artisti delle Muse, tra cui Francesca Avenoso, Margherita Battaglia, Cristina Benedetto, Patrizia Crupi, Tina Nicolò, Francesca Perina, Francesca Triolo, Anna Frascati, Giovanni Milasi, Luigi Barberio, Teresa Celestino e Francesco Ravenda, che hanno raccontato, attraverso versi e tele, le storie e le sfide della donna contemporanea, stimolando riflessioni sulla diversità dei ruoli e sull’importanza della tutela e del riconoscimento sociale.