Frances Fahy, 5 motivi per venire in Calabria

Frances Fahy di Italics Magazine ha dedicato alla Calabria un articolo (in lingua inglese) elogiandone le qualità, attraverso gli occhi di un viaggiatore che non si ferma alle apparenze.

Calabria Magnifica ha tradotto la recensione in italiano così da poter essere fruibile a tutti.

5 RAGIONI PER LE QUALI LA CALABRIA È PIÙ DI UN SEMPLICE “ALLUCE”

La punta più meridionale d’Italia è matura per una rinascita.

Ogni volta che qualcuno nella mia nativa Irlanda mi chiede dove vivo in Italia e rispondo “In Calabria”, ricevo quasi sempre la stessa reazione: un cenno vuoto o una domanda sul tipo “È vicino…?” Trovo che, se dico semplicemente, “The Toe” (l’alluce, ndr), la gente può collegarlo alla rappresentazione visiva di “The Boot” (lo stivale, ndr) per il quale l’Italia è diventata così famosa. Che la zona abbia un nome è più noto ad appassionati dediti alla geografia, a viaggiatori intrepidi di passaggio verso la Sicilia e, naturalmente, agli appassionati di criminalità. Ultimamente, la gente sta diventando molto più consapevole dell’esistenza della Calabria e per fortuna è per una giusta causa.

Una volta la Calabria era il cuore del Mediterraneo, era orgogliosamente indicata come Magna Grecia ed era il crocevia della civiltà europea. È un luogo intrigante e complesso che è stato plasmato dal mito e dalla leggenda, con bellezze naturali.

– La Calabria avrebbe bisogno di un volto nuovo

Anche se sono irlandese, la Calabria è la mia casa da molti anni. L’infrastruttura turistica della zona ha ancora molta strada da fare per adeguarsi ai corridoi più sviluppati di altre zone dell’Italia, ma avrebbe anche molto da guadagnare da questo tipo di investimenti.  E se può sembrare fuori luogo pensare a questo nel bel mezzo di una pandemia, che ha visto un massiccio calo del turismo globale e dei viaggi, potrebbe anche essere il momento perfetto per pensare a rifare il brand calabrese.

Ecco 5 motivi per cui ne varrebbe la pena.

1. Ciò che il turista desidera la Calabria lo può offrire

I turisti che vogliono godere del sole senza spostarsi troppo hanno da tempo optato per le destinazioni dell’Europa meridionale come Spagna, Portogallo, Grecia, Croazia, Malta, Cipro e Turchia. Questi paesi hanno un’industria turistica ben sviluppata che fornisce esattamente ciò che vuole il turista attento al budget: cioè divertirsi e godersi il sole. Ma la Calabria ha tutto questo e molto altro. I viaggiatori esperti che hanno fatto le dovute considerazioni sanno come viaggiare e sanno che la Calabria è una gemma nascosta. Appassionati di gastronomia, ciclisti, ricercatori di storia, fotografi e viaggiatori che cercano di evitare le folle di fotografi e gli autobus pieni di gruppi turistici rimarrebbero incantati dalla Calabria. Inoltre, sia gli aeroporti di Lamezia che di Reggio Calabria sono ormai hub affollati e quando si riparte dopo le vacanze sono ancora funzionanti e pronti a fare il loro dovere.

2. È un diamante grezzo ed è questo che la rende un’eccellenza

Naturalmente, i tradizionali “giganti” del turismo italiano continueranno ad attrarre turisti; non sto dicendo quindi che la gente non dovrebbe visitare Firenze, Milano, Bologna, Urbino, Venezia o Roma. Dopo tutto sono il sinonimo del Bel Paese. Visitare la Calabria non significa scegliere una o l’altra destinazione, sebbene tutto “l’alluce” abbia comunque tanta bellezza da offrire. Sardegna, Sicilia e Puglia hanno sviluppato un mercato per vacanze fuori dai sentieri già noti e ora offrono pacchetti vacanze che uniscono montagne, spiagge, città e aziende agricole di grande successo. 

– L’onestà è la chiave di volta

La Calabria ha bisogno di creare il proprio marchio e mentre potrebbe sembrare assurdo, forse l’onestà sarebbe la politica migliore. Molte strutture e attrazioni non sono raggiungibili facilmente senza un’auto. Molti posti spettacolari sono per quei visitatori un po’ più intrepidi di altri. Ma questo dovrebbe essere il divertimento del viaggio, no? Ci sono così pochi posti dove perdersi davvero ancora e forse la Calabria potrebbe riportare le persone a quel tipo di esplorazione. 

3. La Calabria può e deve essere un giocatore nella Squadra Italy

L’Ente Turistico Calabrese sta ancora lavorando per collegare i centri locali, provinciali e regionali, e il turismo prima della pandemia era in costante aumento. La vera strategia sarebbe quella di collegare la regione con la più grande infrastruttura turistica nazionale, vale a dire: il Piano Strategico per il Turismo che l’Italia ha presentato per il 2017. Il 2020 ha sottolineato la necessità di sfruttare sia i porti nazionali di entrata che la implementazione di trasporti più fruibili come sentieri e piste ciclabili. La Calabria ha entrambe le cose e si dovrebbe concentrare su come elaborare il tutto. L’industria turistica della regione può iniziare ad attrarre persone che in realtà sono molto più interessate di quanto si pensi. 

– Un coordinamento tra regioni

La Calabria non potrà mai essere il fulcro del turismo italiano, ma d’altronde non ha bisogno di esserlo. Finché potrà collegarsi con altre regioni e svolgere un ruolo nella costruzione di una rete nazionale, la regione non solo rafforzerà il proprio profilo, ma anche quello del resto del paese. Non c’è ragione per cui gli itinerari Calabria-Sicilia, Calabria-Puglia o Calabria-Campania non possano essere sviluppati, purché ci siano delle reti nazionali e regionali in cui tutti siano protagonisti. 

4. Il turismo sostenibile è il futuro e i tempi per la Calabria sono maturi

La Calabria è un territorio di incredibile bellezza naturale: montagne, colline, laghi, boschi e oltre 800 chilometri di costa. Tutte queste cose fanno della regione uno scrigno di tesori per gli amanti della vita all’aria aperta e la meta ideale per chi ama godere del sole. Tuttavia, alcune di queste risorse naturali sono state tristemente danneggiate da uno sviluppo scadente, dalla corruzione e dall’abbandono. Come abitanti del posto, noi ci lamentiamo dell’incoerenza della raccolta dei rifiuti e della contaminazione di alcune zone del mare. I turisti semplicemente non tornerebbero se dovessero trovare queste cose una volta arrivati. Uscire dall’eredità della cattiva gestione e dello smaltimento dei rifiuti a causa della criminalità organizzata è una delle maggiori sfide che la Calabria dovrebbe affrontare se volesse non solo sviluppare una base forte per il turismo, ma anche integrarsi nella futura direzione dell’Italia. 

– Il bio sostenibile calabrese

Lentamente ma inesorabilmente, però, il turismo sostenibile sta prosperando in Calabria, con villaggi un tempo abbandonati che hanno assunto una nuova vita come alberghi eco-friendly diffusi nel territorio e grandi sforzi in agricoltura, trasporti e tutela ambientale. Se in passato la regione ha sofferto di negligenza da parte dello Stato, e questa lacuna è stata spesso colmata dalle reti della criminalità organizzata, c’è un cambiamento all’orizzonte che va a beneficio non solo di noi che viviamo qui, ma anche di coloro che vogliono scoprire la Calabria. 

5. I giovani stanno rientrando e questa è una buona notizia per tutti

Nonostante l’impatto globale di COVID-19, la Calabria sta vivendo una rinascita sia agli occhi ci chi ci abita sia per le opinioni che gli stranieri hanno di essa. Molto di questo è dovuto grazie a chi ha lavorato, studiato o vissuto all’estero e sta tornando in Italia. La Calabria non fa eccezione. Per molto tempo è stata caratterizzata da un’emigrazione su larga scala ed è ancora afflitta da alti livelli di disoccupazione giovanile. La regione sta tuttavia assistendo a un profondo cambiamento di atteggiamento tra le giovani generazioni. Con il cambiamento climatico, la giustizia sociale e le opportunità sempre più importanti per gli italiani, in particolare sulla scia della pandemia COVID-19, questi concetti stanno diventando meno astratti e più concreti.

– I giovani che ritornano: la nuova speranza

La Calabria ha una storia ricca e complessa da scoprire, e grazie alla creatività e all’ambizione dei giovani che scelgono di soggiornare o di tornare, visitatori e residenti hanno la possibilità di sperimentare qualcosa di unico e prezioso. Stanno anche trovando modi di esprimere il loro orgoglio e ingegno che vanno al di là di tattiche turistiche standard. Prendiamo ad esempio il caso di Rosarno, una città storicamente legata alla povertà e alla criminalità più che al turismo e alla fuga. Grazie agli sforzi di persone come Angelo Carchidi e al suo lavoro, la città sta rivivendo la sua perduta arte del raccontare storie. Così facendo, sta riportando in vita il passato. 

– La Calabria non è mai noiosa

I primi visitatori in Calabria probabilmente vedranno ancora alcune delle cicatrici di un passato difficile, ma al di là di questo (o forse attraverso ciò) ci sono tesori in piena vista. Tropea, Amantea, Gerace, Altomonte, Scilla, Tiriolo, Pizzo, Stilo e Soverato sono solo alcuni punti di partenza che toccheranno chiunque vi passi. Vagare fuori dai sentieri battuti nei remoti e affascinanti villaggi costieri e di montagna, sedersi e gustare cibo e bevande come la gente del posto; esplorare i mercatini, catturare i colori su tela, scoprire il paradiso delle passeggiate, crogiolarsi nell’acqua di mare più pura e nell’aria più fresca, la Calabria è uno di quei luoghi che è ospitale ma mai sovrastante, dove è possibile lasciare che l’unicità della zona gradualmente penetrare e lambire l’energia rivitalizzante che la rende così speciale. E forse perdersi un po’ lungo la strada. Vale la pena il diversivo perché si può solo scoprire qualcosa di magico. Perché come sanno quelli come noi che vivono qui, la Calabria può essere rilassante, ma non è mai noiosa. 

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