Giornata della Disabilità a Reggio Calabria, tra laboratori, testimonianze e un forte appello alla rete sociale: l’A.GE.DI. Odv, guidata da Mirella Gangeri, insieme all’Avv. Eliana Carbone, sottolinea la necessità di promuovere autonomia, dignità e diritti per tutte le persone con disabilità, in linea con il motto dell’Agenda 2030 “Leave no one behind”
La Giornata della Disabilità è stata celebrata a Reggio Calabria con un incontro intenso e partecipato presso i laboratori dell’A.GE.DI. Odv, l’Associazione Genitori di bambini e adulti disabili guidata dalla presidente Mirella Gangeri, in via Bruno Poggio, a Reggio Calabria. Un appuntamento che, nel solco della ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, ha voluto riportare al centro la piena inclusione, la dignità e i diritti delle persone con disabilità, ricordando la responsabilità collettiva di costruire una società realmente accessibile.
Gangeri ha aperto l’incontro con un messaggio diretto alle famiglie, sottolineando quanto sia essenziale stimolare le autonomie quotidiane dei bambini e degli adulti con disabilità: “I nostri laboratori – di Fitness, Cucina, Pittura, Danza, Teatro e Musica – nascono proprio per questo: favorire crescita, indipendenza e soprattutto restituire dignità. È fondamentale imparare a guardare oltre la disabilità e riconoscere prima di tutto la persona”.
Accanto a lei è intervenuta l’Avv. Eliana Carbone, Opinionista Culturale Calabrese, che ha richiamato l’importanza di fare rete: “Serve la volontà, ma anche la sensibilità di unirsi affinché cadano le barriere – fisiche, culturali ed emotive – che ancora frenano molte persone con disabilità”. Carbone ha poi ricordato come il principio cardine dell’Agenda 2030, “Leave no one behind”, sia profondamente legato al senso di questa giornata: nessuno deve essere escluso dalla vita sociale, educativa e lavorativa.
Insieme, Gangeri e Carbone hanno concluso con un appello condiviso: “Occorre sensibilizzare associazioni, istituzioni e cittadini, perché comprendere davvero le difficoltà delle persone con disabilità – e delle loro famiglie – è il primo passo per costruire risposte efficaci sul territorio”.


















