Lamezia, al via il percorso formativo di Intrecci per l’inclusione delle comunità rom

Lamezia, al via il percorso formativo di Intrecci per l’inclusione delle comunità rom
Lamezia, al via il percorso formativo di Intrecci per l’inclusione delle comunità rom

A Lamezia Terme parte il laboratorio gratuito promosso dal progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino: cinquanta ore di formazione con ricercatori, docenti ed esperti internazionali sui temi dell’inclusione sociale, dell’accesso ai diritti e del contrasto all’antiziganismo

Sarà Lamezia Terme il centro di un nuovo percorso dedicato all’inclusione sociale e alla costruzione di strumenti concreti per contrastare marginalità, discriminazioni ed esclusione. Giovedì 11 giugno prenderà infatti il via, nella Sala Affrescata di Palazzo Nicotera, il laboratorio formativo “Determinanti sociali, accesso ai diritti e contrasto dell’antiziganismo”, promosso nell’ambito del progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino.

L’iniziativa, completamente gratuita, si svilupperà attraverso dieci incontri per un totale di cinquanta ore di attività e coinvolgerà professionisti del settore sociale, operatori pubblici, insegnanti, giornalisti, mediatori culturali e tutti coloro che operano nei percorsi di integrazione delle comunità rom e sinti.

Il progetto punta a creare occasioni di confronto tra ricerca accademica, pratiche territoriali e strumenti operativi, affrontando temi che spaziano dalla salute all’accesso ai servizi, fino alle politiche abitative, alla scuola, al lavoro e alla comunicazione sociale.

Ad aprire il ciclo formativo sarà Eva Rizzin, tra le maggiori esperte italiane di antiziganismo e responsabile scientifica dell’Osservatorio Nazionale sull’Antiziganismo dell’Università di Verona. Da anni impegnata nella tutela dei diritti delle comunità rom e sinte, la studiosa ha collaborato anche con organismi internazionali attivi nel monitoraggio dei diritti umani.

Nel programma figurano inoltre studiosi e ricercatori di rilievo nazionale come Luca Bravi, docente dell’Università di Firenze, che approfondirà i temi legati all’educazione e ai processi di inclusione delle minoranze, e Sergio Bontempelli, ricercatore e operatore sociale impegnato da anni nello studio delle politiche pubbliche rivolte alle comunità rom e sinti.

Ampio spazio sarà dedicato anche ai temi della salute, della partecipazione e dell’inclusione attraverso gli interventi di Suzana Jovanovic, esperta internazionale nei processi di integrazione delle comunità rom e collaboratrice di diversi programmi dedicati ai diritti delle famiglie e dei minori.

Il modulo dedicato all’abitare e alle politiche territoriali sarà invece affidato ad Antonio Ciniero, sociologo e coordinatore dell’area Ricerca e Sviluppo di Nova – Consorzio per l’Innovazione Sociale, da anni impegnato nello studio delle disuguaglianze abitative e dei processi migratori.

A concludere il percorso sarà Gennaro Spinelli, musicista e rappresentante italiano presso il Parlamento dell’International Romani Union, noto per il suo impegno culturale e sociale nella promozione della cultura romanì e nel contrasto ai discorsi d’odio.

Il laboratorio si articolerà in quattro macroaree tematiche: contesto storico e istituzionale, determinanti sociali della salute, scuola e lavoro, superamento degli insediamenti e pratiche trasformative. I partecipanti saranno coinvolti in attività pratiche, esercitazioni e analisi di casi studio attraverso metodologie di cooperative learning finalizzate alla costruzione di strumenti operativi e strategie concrete di intervento.

Alcuni moduli risultano inoltre in fase di accreditamento presso l’Ordine dei Giornalisti e l’Ordine degli Assistenti Sociali, ampliando così le opportunità formative per i professionisti coinvolti.