Lamezia Terme ricorda le vittime innocenti della ’ndrangheta

Lamezia Terme ricorda le vittime innocenti della ’ndrangheta
Lamezia Terme ricorda le vittime innocenti della ’ndrangheta

Il 23 e 24 maggio a Lamezia Terme torna la Giornata della Memoria Lametina dedicata alle vittime innocenti della ’ndrangheta: incontri pubblici, laboratori per i giovani, momenti commemorativi e iniziative civili per custodire il valore della memoria e del contrasto alle mafie

La città di Lamezia Terme (CZ) si prepara a vivere due giornate dedicate alla memoria delle vittime innocenti della ’ndrangheta, attraverso un programma di iniziative civili, culturali e religiose promosso da Fondazione Trame, Associazione Antiracket Ala e AGESCI Zona del Reventino.

Anche quest’anno tornerà infatti la Giornata della Memoria Lametina delle Vittime Innocenti della ’Ndrangheta, istituita dal Comune di Lamezia Terme con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo delle persone colpite dalla violenza mafiosa e delle ferite lasciate dalla criminalità organizzata nel territorio lametino.

Il principale appuntamento si svolgerà sabato 23 maggio alle ore 16 negli spazi del Civico Trame, dove cittadini, scout, familiari delle vittime e associazioni prenderanno parte a un momento collettivo di riflessione e partecipazione pubblica. L’iniziativa punta a trasformare il ricordo in uno strumento concreto di consapevolezza civile e impegno sociale contro le mafie.

Al centro della giornata vi sarà soprattutto il ricordo di Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, gli operatori ecologici assassinati il 24 maggio 1991 in un agguato mafioso che segnò profondamente la storia di Lamezia Terme. Un delitto rimasto ancora privo di una piena verità giudiziaria e che continua a rappresentare una delle pagine più dolorose della memoria cittadina.

Nel corso del pomeriggio verranno presentati anche elaborati artistici e tele realizzate dai gruppi scout del territorio, dedicati alle storie delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Un percorso pensato per coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di una memoria condivisa e partecipata.

Alle 17.58 sarà inoltre osservato un minuto di silenzio in ricordo della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Successivamente spazio ai laboratori formativi rivolti ai giovani, coordinati dalla dott.ssa Maria Gaetana Ventriglia, già commissario capo della Polizia di Stato, dalla magistrata Annamaria Frustaci, sostituto procuratore della Procura di Catanzaro, e dal Movimento Agende Rosse. Gli incontri saranno dedicati ai temi della legalità, della responsabilità civile e del ruolo della memoria nella costruzione di una cittadinanza consapevole.

Le iniziative proseguiranno anche domenica 24 maggio con una celebrazione religiosa in memoria delle vittime innocenti delle mafie e con il tradizionale momento commemorativo nel quartiere Miraglia, promosso dal Comune di Lamezia Terme.