La colonia estiva dedicata ai giovani del Centro Neurolesi dell’Ospedale di Locri è partita grazie alla collaborazione tra associazioni, istituzioni e volontariato. Il progetto punta a favorire inclusione, socializzazione e benessere attraverso giornate al mare pensate per persone con fragilità
La colonia estiva promossa per i ragazzi del Centro Neurolesi dell’Ospedale di Locri (RC) ha preso ufficialmente il via, offrendo ai partecipanti un percorso fatto di inclusione, momenti di svago e occasioni di condivisione. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare il mare in uno spazio di benessere, relazione e crescita personale, grazie al coinvolgimento di numerose realtà del territorio.
Il progetto è stato ideato dall’associazione Comma Tre, guidata dalla presidente Simona Coluccio, da anni impegnata nell’organizzazione di attività estive rivolte a persone con fragilità presso Marina di Gioiosa Ionica (RC). L’idea è stata accolta dall’ASP di Reggio Calabria, la cui direttrice generale Maddalena Berardi ha favorito la realizzazione dell’iniziativa coinvolgendo la Croce Rossa Italiana, che garantirà il trasporto e l’assistenza ai partecipanti.
Un ruolo fondamentale sarà svolto anche dal Gruppo Pro Disabili della Locride, coordinato da Vincenzo Logozzo, che accompagnerà i ragazzi nelle attività organizzate sul litorale, contribuendo a creare un ambiente sicuro e accogliente.
All’iniziativa hanno aderito inoltre la Città di Locri, il GAL Terre Locridee, la Caritas Diocesana e il Lions Club Locri, a conferma di una rete di collaborazione costruita attorno ai temi dell’inclusione sociale e del sostegno alle persone più vulnerabili.
L’avvio della colonia, ospitata presso il Lido La Plaja, ha visto la partecipazione della presidente Simona Coluccio, del sindaco Giuseppe Fontana, del presidente del GAL Terre Locridee Francesco Macrì, del presidente del Lions Club Locri Ettore Lacopo e della responsabile della Caritas Diocesana Carmen Bagalà, che hanno ribadito il valore terapeutico della socializzazione e delle attività ricreative come parte integrante del percorso di cura.
«Ci emoziona vedere gli occhi dei nostri ragazzi pieni di felicità, i loro sorrisi, la voglia di stare insieme, di ritrovare il mare. Ogni sforzo che abbiamo dovuto dedicare all’organizzazione viene ripagato in un attimo da un loro abbraccio, da una risata, da un “grazie”. Per questo vogliamo ringraziare di cuore la direzione e la struttura del Lido La Plaja per averci aperto le porte con calore e sensibilità. E vogliamo ringraziare Francesco Macrì che si è subito attivato perché l’iniziativa diventasse concreta, il sindaco Giuseppe Fontana per essere stato con noi ad accoglierli, il presidente del Lions Club Locri Ettore Lacopo, che ha dato la disponibilità per la realizzazione di un evento di beneficenza a sostegno dell’iniziativa, e la dottoressa Concetta Giuffrè della Croce Rossa e a tutto il suo staff per il lavoro straordinario fatto con professionalità, pazienza e soprattutto amore. Grazie di cuore al Gruppo Pro Disabili e a Vincenzo Logozzo che si è subito attivato per rendere possibile questa iniziativa. Queste sono le giornate che fanno la differenza, che insegnano cosa significa davvero inclusione», afferma Simona Coluccio.
Sulla stessa linea anche il presidente del GAL Terre Locridee, che ha ribadito il valore delle iniziative dedicate alle persone più fragili.
«I temi dell’inclusione, come GAL Terre Locridee, ci vedono da tempo presenti e partecipi sul territorio, ritenendo fondamentale per la crescita socio-culturale dei luoghi una dimensione comunitaria capace di integrare nella normalità i soggetti fragili e a rischio esclusione. Queste iniziative sono molto importanti e per questo vogliamo sottolineare il grande lavoro delle associazioni come Comma Tre, in prima linea su tematiche tanto delicate, ribadendo il nostro impegno a supporto di ogni iniziativa tesa a migliorare le condizioni di vita di soggetti con fragilità», dichiara Francesco Macrì.

















