Mare Narrante conquista il quartiere Lido di Catanzaro con lo spettacolo conclusivo “La città siamo noi”, trasformando Piazza Dogana in un luogo di inclusione, arte e partecipazione. Il progetto, promosso dalla Fondazione Città Solidale ETS nell’ambito del programma Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, ha coinvolto giovani, famiglie e associazioni in un percorso che ha celebrato il valore della comunità e dell’identità del territorio
Una serata dedicata all’inclusione, alla condivisione e alla forza dell’arte ha animato Piazza Dogana nel quartiere Lido di Catanzaro, dove il progetto Mare Narrante ha salutato il pubblico con “La città siamo noi”, spettacolo conclusivo di un percorso laboratoriale che ha saputo coinvolgere cittadini di tutte le età. L’iniziativa ha raccolto un’ampia partecipazione, regalando al pubblico un evento capace di unire emozione, cultura e senso di appartenenza.
L’appuntamento è entrato a far parte del cartellone estivo grazie alla collaborazione del Maestro Amedeo Lobello e dell’assessora alla Cultura Donatella Monteverde, arricchendo il programma di iniziative promosse dal Comune di Catanzaro. Il progetto è stato finanziato attraverso il programma nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 ed è stato realizzato dal Settore Cultura dell’amministrazione comunale.
A guidare Mare Narrante è stata la Fondazione Città Solidale ETS, affiancata da Oikos Centro per lo Sviluppo Umano Integrale e dal Centro Cittadino per i Servizi Sociali, con il contributo di numerose realtà del territorio, tra cui Officine Buone, ODV Spazio Aperto, Cooperativa Tra Cielo e Terra e l’I.T. Grimaldi-Pacioli-Petrucci-Ferraris-Maresca, diretto dalla dott.ssa Zaccone, protagonista anche del percorso di valorizzazione della Tonnina, simbolo dell’accoglienza turistica sul lungomare cittadino.
Cuore dell’iniziativa è stato il laboratorio di teatro-danza coordinato dalla Maestra Ilaria Badolato del Centro Oikos, ospitato presso il Centro Diurno Minozzi della Fondazione Città Solidale ETS grazie alla disponibilità della responsabile dott.ssa Annarita Tolomeo e del suo staff. Per settimane ragazzi con esperienze e abilità differenti hanno condiviso un percorso nel quale il valore dell’incontro e dell’ascolto reciproco ha avuto un ruolo più importante della semplice esecuzione artistica.
Attraverso il linguaggio del corpo, i partecipanti hanno costruito una narrazione collettiva che ha invitato il pubblico a riflettere sul significato più autentico della città, intesa non soltanto come insieme di luoghi, ma soprattutto come comunità fatta di persone, relazioni e partecipazione. Gli spettatori sono stati così coinvolti in un’esperienza che li ha resi parte integrante della rappresentazione.
L’iniziativa ha preso il via già nel pomeriggio con laboratori creativi dedicati ai bambini, coordinati dall’animatrice Francesca Puleo del Centro Oikos. Attraverso attività ispirate al mare, i più piccoli hanno avuto l’opportunità di approfondire il legame con il territorio costiero e con la tutela dell’ambiente.
Ad aprire la serata sono stati i giovani dei Centri Diurni della Fondazione Città Solidale ETS, protagonisti di una performance realizzata in Lingua dei Segni Italiana (LIS) sotto la guida dell’esperta Lucrezia Scalise, offrendo al pubblico un significativo messaggio di inclusione e accessibilità.
A rendere ancora più intensa l’atmosfera hanno contribuito le esibizioni musicali di Davide Chiriano ed Elèna Ovlachi, artisti coinvolti grazie alla collaborazione tra Fondazione Città Solidale ETS e Officine Buone. Le loro interpretazioni, accompagnate da voce e chitarra, hanno fatto da colonna sonora a una serata dedicata alla rinascita, alla solidarietà e alla valorizzazione del territorio.

















