L’Università delle Generazioni assegna all’europarlamentare e più volte sindaco di Riace il riconoscimento dedicato ai primi cittadini impegnati contro lo spopolamento, nella seconda edizione del premio che ricorre a 40 anni dalla vicenda del “paese in vendita”
Mimmo Lucano riceverà il “Premio Badolato di Calabria contro lo spopolamento 2026”, riconoscimento istituito dall’Università delle Generazioni e destinato ai sindaci impegnati nel contrasto allo spopolamento dei piccoli centri. L’assegnazione, prevista per il 7 ottobre 2026, riguarda l’europarlamentare e più volte sindaco di Riace, in provincia di Reggio Calabria, noto anche per l’esperienza di accoglienza dei migranti sviluppata nel borgo della Locride.
Il premio viene assegnato dall’Università delle Generazioni dal 7 ottobre 2025 e nasce con l’obiettivo di valorizzare gli amministratori che lavorano per evitare il declino demografico dei propri paesi. Accanto al “Premio Badolato”, rivolto ai sindaci, l’organizzazione assegna anche il “Premio Agnone del Molise contro lo spopolamento”, destinato invece a personaggi, associazioni ed enti che si distinguono nell’ambito della lotta allo spopolamento.
Nella prima edizione, nel 2025, il “Premio Badolato” era stato attribuito a Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice, in provincia di Isernia, al confine con l’Abruzzo. Il “Premio Agnone” era invece andato alla Caritas diocesana di Trivento, rappresentata dal suo direttore don Alberto Conti.
Per la seconda edizione del 7 ottobre 2026, il riconoscimento dedicato ai sindaci è stato assegnato a Mimmo Lucano, mentre il “Premio Agnone” è stato attribuito al Team Artistico SPOP-ART di Badolato.
La scelta di Lucano arriva inoltre nell’anno in cui ricorre il 40° anniversario della vicenda del “paese in vendita”, richiamata dall’Università delle Generazioni nel motivare l’edizione del premio. Lucano, attraverso la sua esperienza amministrativa a Riace, è stato associato a un modello di accoglienza dei migranti che ha contribuito a riportare attenzione sul borgo collinare della Locride e sulle possibilità di ripopolamento e rivitalizzazione dei piccoli centri.
Nel testo diffuso dall’Università delle Generazioni, Riace viene descritta anche attraverso il suo patrimonio storico e religioso: il paese è legato ai Santi Cosmo e Damiano e ai Bronzi di Riace, oltre a essere indicato come uno dei luoghi di riferimento di quello che viene definito il nuovo umanesimo calabrese.
Il riconoscimento si inserisce così nel percorso dell’Università delle Generazioni dedicato ai territori che affrontano il fenomeno dello spopolamento, con particolare attenzione alle esperienze amministrative e alle realtà che operano per mantenere vitali i piccoli comuni.


















