La solidarietà dell’Associazione “Pitagora – XXIX Agosto” di Palmi si trasforma in un aiuto concreto per i malati oncologici grazie alla donazione di parrucche all’Onlus “La Danza della Vita”, tra sostegno umano, vicinanza e attenzione ai bisogni del territorio
Un gesto semplice solo in apparenza, ma carico di significato umano e sociale. A Palmi (Reggio Calabria), l’Associazione Culturale “Pitagora – XXIX Agosto” ha promosso una nuova iniziativa all’insegna della solidarietà concreta, scegliendo di offrire supporto ai pazienti oncologici attraverso la donazione di diverse parrucche destinate all’associazione “La Danza della Vita”.
L’iniziativa si è svolta domenica 17 maggio nella sede della Onlus guidata da Maria Anedda, realtà da anni impegnata nell’assistenza gratuita alle persone che affrontano il difficile percorso della malattia. Un momento vissuto con grande partecipazione emotiva, che ha coinvolto soci e rappresentanti delle due associazioni in un clima di ascolto, confronto e condivisione.
Dopo la recente consegna di un defibrillatore a una società sportiva cittadina, l’associazione palmese ha deciso di orientare il proprio impegno verso un’altra forma di vicinanza sociale, scegliendo di intervenire su un aspetto spesso sottovalutato ma profondamente delicato della malattia oncologica: il recupero della serenità personale e della dignità emotiva.
La consegna simbolica delle parrucche è stata affidata all’ex presidente dell’associazione Paolo Germanò e all’attuale presidente Fortunato Crea, che hanno incontrato i volontari e gli operatori della struttura in una giornata caratterizzata da forte partecipazione umana.
Nel corso dell’incontro, Maria Anedda ha illustrato il lavoro quotidiano svolto dalla “Danza della Vita”, associazione divenuta negli anni un punto di riferimento regionale e nazionale nell’assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie. Un’attività che comprende sostegno pratico, ascolto, accompagnamento psicologico e servizi gratuiti dedicati alle persone più fragili.
La visita ai locali della struttura ha rappresentato uno dei momenti più intensi della giornata, in particolare all’interno della cosiddetta “sala delle parrucche”, spazio simbolico che custodisce storie di sofferenza, rinascita e coraggio. Un luogo che racconta quanto anche un piccolo gesto possa contribuire a restituire sicurezza e normalità a chi sta attraversando una fase difficile della propria vita.
L’incontro è stato anche occasione di confronto sui temi della sanità territoriale, delle criticità ancora presenti e del ruolo sempre più centrale svolto dal mondo associativo nel supporto alle comunità locali.
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale e con le foto di rito, lasciando però soprattutto il segno di una solidarietà autentica, fatta di presenza concreta, attenzione alle persone e volontà di trasformare l’impegno sociale in aiuto reale.

















