“Polsi Ambiente” 2026 torna il 9 settembre a Locri con due sessioni dedicate all’antimafia sociale, ai diritti e alle possibilità di riscatto delle aree più vulnerabili, tra testimonianze, confronto istituzionale e i premi “L’Aspromonte nel Cuore” e Filistione “Salute e Ambiente”
Sarà Locri, in provincia di Reggio Calabria, a ospitare domani, 9 settembre, la nuova edizione di “Polsi Ambiente” 2026, quest’anno accompagnata dal titolo “L’Aspromonte nel cuore”. L’appuntamento si terrà nella Sala Pastorale della Diocesi e sarà articolato in due momenti: la sessione mattutina prenderà il via alle 9.30, mentre quella pomeridiana inizierà alle 16.30.
Il tema centrale scelto per questa edizione è quello dell’“antimafia sociale o dei diritti”, intesa come percorso culturale e civile da affiancare all’attività quotidiana delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. L’obiettivo è mettere al centro la tutela dei diritti fondamentali, le opportunità di lavoro e la dignità delle persone, soprattutto nei contesti maggiormente esposti alla marginalità.
A spiegare l’impostazione dell’edizione 2026 è l’ideatore Tommaso Marvasi, che richiama anche il concetto di antimafia sociale elaborato dal giudice Gian Carlo Caselli, previsto tra gli ospiti della giornata con un collegamento da remoto.
«L’evento si propone come uno spazio di profonda riflessione e proposta, focalizzandosi su un tema centrale per il riscatto e lo sviluppo del territorio: la cosiddetta “antimafia sociale o dei diritti”. Questa espressione, coniata dal Giudice Gian Carlo Caselli — il quale interverrà all’evento collegandosi da remoto — definisce un percorso culturale e civile indispensabile. L’antimafia sociale ed una efficiente politica del lavoro non si sostituisce, ma si affianca e conferisce un valore ancora più profondo alla pur importante azione quotidiana svolta dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura. Per sradicare le logiche criminali, infatti, è necessario garantire i diritti fondamentali, offrire opportunità concrete e rimettere al centro la dignità umana, specialmente nelle aree più vulnerabili. L’edizione 2026 della manifestazione non si limiterà alla teoria, ma proporrà esempi virtuosi, storie di riscatto e soluzioni pratiche per tendere la mano a chi vive ai margini della società. In questa prospettiva si inserisce la preziosa testimonianza dell’organizzazione internazionale “Still I Rise”, che combatte in prima linea per offrire istruzione e protezione ai minori vulnerabili: ragazzi delle più malfamate favelas del mondo, destinati a essere manovalanza della delinquenza, vengono istruiti gratuitamente nei loro centri, fino al titolo di bachelor, offrendo una possibilità di vita completamente diversa» spiega Tommaso Marvasi.
La riflessione troverà un ulteriore punto di riferimento nelle parole di Mons. Cesare Di Pietro, vescovo di Locri, tratte dalla sua meditazione in preparazione della festa della Madonna di Polsi: “Soprattutto voi, ragazzi e giovani: non subite la vita passivamente, ma prendetela in mano”. Un invito rivolto in particolare alle nuove generazioni dell’Aspromonte e della Locride, chiamate a non rassegnarsi e a partecipare direttamente ai processi di cambiamento e di rinascita del territorio.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Giuseppe Fontana, sindaco di Locri, Maria Teresa Fragomeni, sindaco di Siderno, Antonio Reppucci, commissario prefettizio di San Luca, Giuseppe Rocco Celentano, sindaco di Casignana, Francesco Macrì, presidente del GAL Terre Locridee, Carmela Neri, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Locri, Tonino Lacopo, presidente della Camera Civile di Locri, Antonio Alvaro, presidente della Camera Penale di Locri, Vincenzo Romeo, A.U. di La Discussione S.r.l., e Gianpiero Catone, direttore de La Discussione.
La prima sessione affronterà quindi il tema “L’antimafia sociale e dei diritti: profili giuridici e antropologici”, in un confronto moderato da Jolanda Bufalini. È previsto il collegamento con Gian Carlo Caselli. Al tavolo interverranno Vincenzo Vitalone, esperto giuridico del presidente del Consiglio dei Ministri; Emilio Errigo, generale della Guardia di Finanza e commissario per le Pubbliche Amministrazioni; Rosario Scarò, avvocato del Foro di Locri e scrittore; Marco Schirripa, avvocato e docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Ilario Ammendolia, scrittore e saggista; Berardino Palumbo, professore di Antropologia sociale all’Università di Messina; e Pino Schirripa, professore di Antropologia religiosa all’Università di Messina.
Nel pomeriggio sarà invece il momento del confronto istituzionale, con la partecipazione di S.E. Mons. Cesare Di Pietro, vescovo di Locri, Giovanni Calabrese, assessore al Lavoro e al Turismo della Regione Calabria, Eulalia Micheli, assessore all’Istruzione, Sport e Politiche giovanili della Regione Calabria, Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria, Giacomo Crinò, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Cannizzaro, sindaco della Città di Reggio Calabria, Pasquale Brizzi, sindaco di Sant’Ilario dello Ionio e consigliere della Città Metropolitana, Domenico Maio, presidente del Consiglio comunale di Locri e consigliere della Città Metropolitana, Marco Franchini, assessore alle Infrastrutture della Città di Reggio Calabria, e don Tonino Saraco, rettore del Santuario di Polsi.
La parte successiva sarà dedicata alla “Marginalità: occasione di riscatto”, con introduzione e moderazione affidate a Tommaso Marvasi, in rappresentanza del Comitato “Polsi Ambiente”. Ne discuteranno Antonio Pileggi, avvocato e professore dell’Università di Roma Tor Vergata; Franco Arcidiaco, dottore e presidente della Fondazione “Corrado Alvaro”; Gabriella Gliozzi, vicepresidente di Still I Rise; Attilio Spanò, professore e storico dell’arte; e Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio Ambientale Locri.
La giornata si concluderà con l’assegnazione di due riconoscimenti. Il Premio “L’Aspromonte nel Cuore” sarà destinato a personalità che si sono distinte per attività e impegno nella valorizzazione e tutela del territorio aspromontano, oltre che nella ricerca di alternative sociali e lavorative.
Sarà inoltre conferito il Premio Filistione 2026 “Salute e Ambiente”, dedicato a chi ha svolto attività di ricerca e impegno nello studio del rapporto tra salute umana ed ecosistema. Il riconoscimento prosegue il percorso avviato nella precedente edizione, quando il premio era stato assegnato al professor Luigi Montano dell’Università di Napoli per i suoi studi sulla compromissione della fertilità legata alla presenza di microplastiche nell’organismo umano.

















