Violenza sulle donne: partecipata iniziativa a Roccelletta di Borgia (VIDEO)

Per non dimenticare: la violenza sulle donne al centro della giornata internazionale

BORGIA (CZ), 27 NOV 2018 – Ogni 72 ore una donna perde la vita a causa di quell’amore sbagliato che ha trasformato chi le stava accanto in un assassino. Una realtà drammatica che non può essere considerata “normale” e che ha trovato spazio di riflessione anche a Borgia, dove l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Elisabeth Sacco, ha aderito alla giornata internazionale indetta dall’ONU il 25 novembre per sensibilizzare sul fenomeno della violenza di genere.

La manifestazione si è svolta grazie alla collaborazione di diverse realtà associative: MO.I.CA., Centro di Ascolto “Stella del Mare”, Associazione culturale “I Vecchi Giovani”, Fondazione Pistoletto – Cittadellarte/Terzo Paradiso, e il Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, in fase di accreditamento.

Ad aprire i lavori nel salone parrocchiale della Chiesa Santa Maria della Roccella, messa a disposizione dal parroco don Raffaele, è stata la giornalista Stefania Abbruzzo, accompagnata dall’intermezzo teatrale dell’Associazione culturale “I Vecchi Giovani”, diretta da Maurizio Gemelli. A prendere la parola, il presidente regionale del Gruppo MO.I.CA., Giusy Pino, ha sottolineato come la violenza di genere sia una priorità dell’associazione: “Se da una parte aumentano le denunce, dall’altra una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, ha subito violenza fisica. È necessario rompere il silenzio e abbattere il muro del dolore”.

Il sindaco Elisabeth Sacco ha evidenziato il dato preoccupante della persistente violenza sulle donne, citando l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti: “In una società civile, i reati diminuiscono, tranne la violenza sulle donne. Non basta avere leggi, bisogna applicarle. La donna non deve sentirsi sola di fronte all’indifferenza delle istituzioni”.

Isa Mantelli, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà, ha ribadito l’importanza di sostenere le donne vittime di violenza, ricordando l’esperienza del CCS nell’aiuto alle donne attraverso case rifugio e centri antiviolenza. “Le donne hanno imparato a dire ‘no’ ai soprusi – ha spiegato – e spesso il rifiuto scatena violenza, fino al femminicidio. È indispensabile potenziare le strutture e sensibilizzare la società”.

Il tema è stato approfondito anche dal Pubblico ministero Stefania Paparazzo, che ha sottolineato come la magistratura abbia gli strumenti per proteggere le donne: “Il processo penale è preventivo e protettivo. Non è lentezza ma oculatezza: dobbiamo sensibilizzare prima di tutto alla denuncia”.

Secondo il criminologo prof. Toti Licata, docente alla Bicocca di Milano, non si può parlare solo della donna: “Bisogna considerare il sistema educativo e la corresponsabilità sociale. Femminicidio, stalking e violenza domestica devono essere analizzati nella cornice di vittima, reo e contesto. Lo stalking si può prevenire ascoltando e riconoscendo i segnali”.

L’avvocato Elena Morano Cinque, consigliera di parità della Provincia di Catanzaro, ha ricordato i progressi legislativi: “Fino a venti anni fa lo stupro era un reato contro la morale, non contro la persona. Oggi servono efficacia delle misure cautelari e rete tra istituzioni e associazioni”.

Anche l’avvocato Michele Varcasia ha posto l’accento sulla difficoltà delle donne di uscire da relazioni violente e sull’importanza di politiche di sostegno alla famiglia: “La violenza non è solo fisica, ma anche sociale. Bisogna riconoscere i segnali e intervenire tempestivamente”.

Hanno portato il loro saluto la presidente del CPO del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Gioconda Soluri, e Giovanna Costanzo, ambasciatrice della Fondazione Pistoletto – Terzo Paradiso, sottolineando l’importanza di fare rete e sensibilizzare il territorio.

Infine, Francesco Tavernise dell’associazione “Stella del Mare” ha illustrato l’attività dell’organizzazione, attiva sette giorni su sette per ascoltare il disagio sociale e trasformarlo in opportunità di riscatto, confermando come la comunità possa essere un alleato fondamentale nella lotta contro la violenza di genere.